Vaccini: Abruzzo, sottoscritto accordo con medici di base

Abruzzo
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Potranno somministrare dosi in studio, a casa o in centri Asl

(ANSA) - PESCARA, 09 MAR - Siglato tra Regione Abruzzo e sindacati dei medici di medicina generale l'accordo che segna l'avvio della collaborazione per la campagna vaccinale anti Covid. Il documento è stato firmato dall'assessore alla Salute Nicoletta Verì, dal segretario regionale della Fimmg, Franco Pagano, dello Smi, Pierino Picciani, e dello Snami, Nicola Grimaldi. L'adesione alla campagna vaccinale dei medici di assistenza primaria, di continuità assistenziale, dell'emergenza sanitaria territoriale e dei medici iscritti al corso di formazione specifica in medicina generale, avviene su base volontaria; nei prossimi giorni ciascuna Asl provvederà ad acquisire le disponibilità. I medici di assistenza primaria potranno vaccinare nei propri studi, al domicilio dei pazienti o nei punti di vaccinazione territoriale che saranno allestiti dalle Asl nel rispetto dei protocolli di sicurezza per operatori e pazienti. Solo in queste strutture potranno operare i medici di continuità assistenziale, di emergenza sanitaria territoriale e i medici specializzandi.
    Sulla base del Piano vaccinale nazionale e regionale e della disponibilità dei vaccini e delle indicazioni per le quali sono approvati, verranno fornite ai medici indicazioni sulle categorie da sottoporre a vaccinazione. Oltre alla calendarizzazione delle operazioni sarà assicurata la fornitura delle dosi di vaccino necessarie a consentire il numero di inoculazioni periodicamente programmate presso gli studi dei medici di assistenza primaria, e il numero di inoculazioni programmate che il medico di potrà effettuare nei punti territoriali.
    Il medico di assistenza primaria collaborerà ad integrare gli elenchi degli assistiti che hanno manifestato l'interesse alla vaccinazione attraverso la piattaforma regionale e fornirà loro tutte le informazioni necessarie, oltre ad assisterli nella compilazione del consenso informato. Si occuperà della sorveglianza sui vaccinati, segnalando eventuali reazioni avverse. "E' un passo fondamentale - spiega Verì - che imprimerà un'accelerazione alla campagna vaccinale nella regione, migliorando l'organizzazione e garantendo quell'assistenza sanitaria di prossimità che diventa centrale in un momento di emergenza". (ANSA).
   

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