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Roberto Bolle raddoppia: Ondance invade Milano e Napoli. “Voglio portare la danza a tutti”

5' di lettura

Al via la II edizione che quest’anno sbarca anche nel capoluogo partenopeo: all’Arena Flegrea sul palco con il danzatore Bocelli e Bollani. Tanti gli eventi e i workshop fino al gran finale in Piazza Duomo. L’étoile a Sky Tg24: “Con la danza l’uomo si avvicina a Dio” 

“Il mio amore per la danza mi ha portato a decidere di fare arrivare la danza a tutti. A non rimanere in teatro in attesa che le persone arrivino a vederti ma a portare il balletto alla gente. Così si può raggiunge un numero incredibile di spettatori. Quest’anno ci sarà un’offerta ancora più ampia rispetto allo scorso anno per arrivare in ogni luogo della città. Poi il 2 giugno la grande festa finale in piazza Duomo. Spero che quel giorno arriveranno migliaia di persone” (VIDEO). Così Roberto Bolle presenta a Sky Tg24, a margine della conferenza stampa, la seconda edizione di Ondance, la grande festa della danza ideata e voluta dall’étoile del Teatro alla Scala di Milano che dopo il successo dello scorso anno tornerà a travolgere la città di Milano dal 26 maggio al 2 giugno. Milano ma non solo. La grande novità di quest’anno è infatti la scelta di allargare l’evento anche a Napoli con un week end, il 18 e 19 maggio, che aprirà le danze. “Saranno due giorni in una città che ha un grande calore e una grande passione per la danza. Ci sono tantissime scuole sul territorio” spiega Bolle. E sullo spettacolo conclusivo nell’Arena Flegrea si lascia scappare qualche anticipazione: “Con me sul palco ci saranno Bocelli e Bollani”. Top secret invece gli ospiti del gran finale in piazza Duomo a Milano. “Ho ballato in piazza Duomo nel 2008. L’emozione di ballare lì è qualcosa di incredibile e indimenticabile” ricorda Bolle.

Spettacoli, workshop, eventi e non solo

Tanti gli eventi previsti: dal tango nella Galleria Vittorio Emanuele di Milano, che tanto ha avuto successo lo scorso anno (FOTO), ai galà Roberto Bolle and friends al Teatro degli Arcimboldi, dalla serata dedicata al ballo liscio in piazzale Donne Partigiane, una novità, a quella di swing alle Colonne di San Lorenzo, dal Gran Ballo, un’immersione nelle danze ottocentesche con la collaborazione della Compagnia Nazionale di Danza Storica di Nino Graziano Luca, alla seconda edizione di Red Bull Dance Your Style, la cui National Final è fissata per domenica 26 maggio alle 17 all'Anfiteatro Martesana. Non mancheranno ovviamente lezioni di danza di tutte le discipline e per ogni età, a partire dai bambini di 3 anni. Ci saranno poi workshop gratuiti per giovani danzatori selezionati e incontri dedicati agli studenti universitari per approfondire, con docenti e con Roberto Bolle, l’importanza della danza nella formazione dell’individuo. “La maggior parte degli eventi sono gratuiti. L’intento è quello coinvolgere il maggior numero di persone e fare un regalo alla città” ha spiegato Roberto Bolle. E ha aggiunto: “Mettere un seme di danza, di bellezza e di armonia in ogni persona e metterlo anche nei bambini è la cosa migliore perché questo seme possa cresce e sbocciare nella vita delle persone”.

L’omaggio a Nureyev con un film in anteprima

Ad aprire la settimana milanese un’anteprima esclusiva in Italia del film dedicato a Rudolph Nureyev “The White Crow”, diretto e interpretato da Ralph Fiennes che sarà nelle sale italiane dal 25 luglio. “Nureyev per me è sempre stato un punto di riferimento imprescindibile (VIDEO). Per la sua storia, per tutto quello che ha fatto e per come ha saputo modificare il ruolo del ballerino maschio nella danza. Per come lo ha trasformato con questo suo carisma incredibile. Per questo mi piace aprire questa settimana con un film dedicato a lui portato in anteprima nazionale. Un omaggio a lui, alla danza maschile in generale”. Il cinema, sottolinea Roberto Bolle, è una delle arti con cui contaminare la danza per creare degli eventi che possano coinvolgere tutti. “Portare la danza a tutti vuol dire fare contaminazioni con le altre arti. La danza da solo spesso fa fatica ad arrivare a un grande pubblico. Il connubio con il canto, la musica e le altre arti riesce a veicolare la danza nel modo migliore” (VIDEO).

La settimana della danza

Cosa si aspetta Roberto Bolle da questa nuova edizione? “Spero che l’entusiasmo invada questa città e spero che questa festa possa far palpitare questa città ancora di più dello scorso anno”. E aggiunge: “Vorrei che questa settimana entrasse nel cuore dei milanesi e dei napoletani. Nel Dna di Milano come ce ne sono altre, si pensi ad esempio a quella del design. La danza è un’arte particolare che si sposa molto bene con i diversi luoghi della città. Questi luoghi prendono vita, si animano, vivono di un’energia diversa con la musica, con la danza, con il canto”.

“La danza avvicina l’uomo a Dio”

Infine, sul rapporto tra danza e spiritualità, tema a cui è stata dedicata la Giornata Internazionale della danza 2019, dice: “La danza è molto spirituale, è il mezzo che l’uomo ha per avvicinarsi a Dio. Quando si danza o si suona o si canta in una maniera così alta ci si avvicina all’assoluto. Si eleva il proprio animo per portarla più in alto. In questo moto di bellezza ci si avvicina a Dio e all’assoluto. L’arte è il tramite per avvicinarsi alla divinità” (VIDEO).
 

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