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Auguri Aurora, "La Bella Addormentata nel Bosco" Disney compie 60 anni

La Bella Addormentata nel Bosco (foto di repertorio - Kika Press)
5' di lettura

Il 29 gennaio 1959 il film veniva proiettato nelle le sale cinematografiche degli Stati Uniti. Racconta la storia di una principessa immersa in un sonno profondo da un maleficio e risvegliata dal bacio magico di un principe

Una principessa e un principe, una strega e la sua maledizione, un fuso e un bacio: sono questi gli ingredienti che, ancora oggi, a sessant'anni dalla sua prima proiezione, rendono magico il film Disney "La Bella Addormentata nel Bosco". La prima proiezione, avvenuta in contemporanea nelle sale cinematografiche è datata 29 gennaio 1959.

Le origini della storia

La sceneggiatura de "La Bella Addormentata nel Bosco" fu basata sulle fiabe "La belle au bois dormant" di Charles Perrault e "Rosaspina" dei fratelli Grimm. Nella perllicola Disney il nome della principessa è Aurora, come avviene nell'originale balletto del compositore Pëtr Il'ič Čajkovskij. Questo nome appare anche nella versione di Perrault, dove però è riferito non alla principessa, ma a sua figlia. Nella versione dei Grimm la principessa si chiama Rosaspina, un riferimento ai cespugli di rovi che circondano il castello durante la maledizione. Nel film Disney questo nome sarà usato dalle fate buone durante gli anni in cui Aurora resterà nascosta nel bosco.

Il film Disney

Il film fu diretto da Clyde Geronimi, Eric Larson, Wolfgang Reitherman e Les Clark. Al centro del celebre cartone animato c'è la bella principessa Aurora, unica figlia del Re Stefano e la Regina Leah. Mentre si sta celebrando il battesimo, tre fate buone - Flora, Fauna e Serenella - donano alla piccola bellezza, eccelse qualità canore e la chiave per salvarsi da una maledizione. Proprio mentre l'ultima fata si appresta a presentare il suo dono, la strega Malefica irrompe nella sala e, arrabbiata per non essere stata invitata, lancia una maledizione sulla fanciulla.

La maledizione di Malefica

"Prima che il sole tramonti sul suo sedicesimo compleanno" Aurora "si pungerà il dito con il fuso di un arcolaio e morirà", recita la strega. Così la terza fata buona si vede costretta a mutare il suo dono, trasformando la morte in un lungo sonno, che solo il bacio del vero amore potrà interrompere. La profezia si avvera quando principe Filippo, con la purezza del suo sentimento, salverà Aurora. Nel 2014 le ragioni della maledizione di Malefica furono rivisitate nel live action con Angelina Jolie "Maleficent": insieme alle cause, cambiò anche l'autore del bacio salvifico alla giovane Aurora, interpretata da Elle Fanning.

Il metodo Disney

Com'era già successo con "Biancaneve e i sette nani" (1937) e "Cenerentola" (1950), gli studi Disney ripresero una fiaba della tradizione e la adattarono al grande pubblico, contenendo gli episodi più violenti ed eliminando tutto gli elementi gotici presenti. La figura di Aurora fu ispirata ai tratti fisici dell'attrice Audrey Hepburn. Ci vollero nove anni per concludere il lungometraggio, a cui lo studio Disney si dedicò per quasi tutti gli anni Cinquanta. Il lavoro sulla storia iniziò nel 1951, le voci vennero registrate nel 1952, l'animazione venne prodotta dal 1953 al 1958, e la colonna sonora stereofonica (per lo più sulla base del balletto di Čajkovskij), venne registrata nel 1957. Ma, nonostante il forte investimento economico, gli incassi al botteghino e le critiche non ricompensarono gli sforzi di produzione. Per questo motivo Disney smise di riadattare fiabe fino al 1989, quando lanciò "La Sirenetta".

La "principessa scialba" e Topolino

Aurora compare per soli diciotto minuti nell'intero cartone anomato, mentre Cenerentola e Biancaneve restano sullo schermo per tutta la durata dei due film, motivo per cui la protagonista è stata das alcuni considerata una "principenssa scialba". Anche ne "La Bella Addormentata nel Bosco" compare Topolino. Gli studi Disney amavano inserire il famoso topo animato in tutti i loro prodotti per massimizzarne la diffusione. In questo film si palesa sotto forma di biscotto, tra i dolciumi che la fatina Serenella prepara per la festa di compleanno della principessa.

Le scene mai realizzate

Nonostante l'esordio in sordina, "La Bella Addormentata nel Bosco" è stato rivalutato negli anni, diventando uno dei classici più amati del repertorio Disney. Tutti ne conoscono la versione definitiva, ma in pochi sanno che il film doveva contenere alcune scene poi mai inserite. Ad esempio, mentre Aurora viene attirata in una stanza del castello dove c'è il fuso maledetto, doveva esserci una vecchia signora che avrebbe tentato di convincerla che l'arcolaio al suo fianco era in grado di realizzare qualunque desiderio. L'unica cosa da fare era pungersi con esso. La scena fu stralciata perché troppo simile a quella di Biancaneve in cui si vede la Regina Malvagia camuffata da vecchia venditrice di mele. Un'altra scena mai realizzata riguarda l'ingresso in sala di Malefica, che doveva essere annunciata da un banditore di corte. A lei si sarebbe opposto anche un Re Stefano più risoluto e duro. La terza scena mai realizzata riguarda un incantesimo delle tre fatine, che avrebbero dovuto proteggere il castello. Aurora, ormai sedicenne, sarebbe scappata per andare a una fiera di paese, dove avrebbe incontrato una gitana veggente, che altro non era se non Malefica travestita. Lei avrebbe provato a convincere la giovane a pungersi con il fuso, ma il suo avvoltoio le avrebbe interrotte, portando al suo cospetto un giovane disposto a farsi leggere la mano. Aurora e il ragazzo si sarebbero allontanati insieme e Malefica li avrebbe tenuti d'occhio tramite il suo volatile. Infine, ad essere limitata è stata anche la colonna sonora, composta da meno canzoni rispetto alla versione originaria.

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