"Salvate il soldato Ryan": compie 20 anni il capolavoro di Spielberg

La locandina di "Salvate il soldato Ryan" (Getty Images)
4' di lettura

Il film uscì nelle sale degli Stati Uniti il 24 luglio 1998. Di lì a poco sarebbe diventato una pietra miliare nel suo genere

La storia del cinema è ricca di pellicole che hanno illustrato con dovizia di particolari le battaglie e gli episodi più cruenti della Seconda Guerra Mondiale. Tra i film bellici più riusciti c'è sicuramente "Salvate il soldato Ryan": la pellicola di Steven Spielberg, ambientata nei giorni dello sbarco in Normandia, arrivò nelle sale americane il 24 luglio 1998. Grazie a una regia attenta e realistica, un cast di primo livello e una storia appassionante, "Salvate il soldate Ryan" è considerato ancora oggi un cult nel suo genere, e rappresenta un modello con cui tutti i cineasti che desiderano portare la Seconda Guerra Mondiale al cinema sono chiamati a confrontarsi.

La trama

In "Salvate il soldato Ryan" un dramma familiare si intreccia con quello del conflitto mondiale. Il 6 giugno 1944 il capitano John Miller sbarca con i suoi uomini a Omaha Beach, in Normandia, sotto il fuoco dell'esercito del Terzo Reich. Il generale George Marshall, comandante supremo dell'armata anglo-americana, apprende che la famiglia Ryan dell'Iowa ha già perduto tre figli e che un quarto fratello, James Francis Ryan, è stato paracadutato in Normandia, oltre le linee nemiche. Dà ordine che sia ritrovato e rimandato a casa. L'incarico è affidato al capitano Miller che parte alla sua ricerca con sei uomini e un interprete.

Il cast del film

"Salvate il soldato Ryan" fu presentato fuori concorso alla Mostra del cinema di Venezia. Steven Spielberg affidò il ruolo del capitano John Miller a Tom Hanks, a cui affiancò Tom Sizemore, Adam Goldberg, Jeremy Davies, Edward Burns e Giovanni Ribisi. Il film fece inoltre da trampolino di lancio per Vin Diesel: il personaggio di Caparzo fu appositamente scritto per lui dopo che Spielberg vide il suo film "Strays". Per il ruolo del soldato Ryan, invece, il regista voleva un attore sconosciuto con un aspetto tipicamente americano: scelse Matt Damon, che di lì a poco avrebbe raggiunto la popolarità con "Will Hunting – Genio ribelle". Per prepararsi meglio, tutti gli attori prima delle riprese affrontarono una decina di giorni di addestramento militare, così da poter recitare in modo più realistico le loro parti.

La guerra secondo Spielberg

Steven Spielberg aveva già dimostrato il proprio interesse per la Seconda Guerra Mondiale con film come "L’impero del Sole" e "Schindler's List". Per girare "Salvate il soldato Ryan", il regista si ispirò in parte ad una storia realmente accaduta, alla quale apportò tuttavia qualche modifica. Il vero soldato Ryan fu il sergente Frederick "Fritz" Niland, appartenente alla 101esima Divisione aviotrasportata che perse tre fratelli, due in Normandia e uno in Asia (quest'ultimo in realtà era creduto morto, ma era prigioniero e tornò a casa alla fine della guerra). Niland non era un soldato semplice ma un sergente, e non ci fu una missione di recupero attraverso le linee nemiche. Infine, con molta probabilità, sua madre non ricevette la visita degli uomini del ministero della Difesa. Tra i marchi di fabbrica di "Salvate il soldato Ryan" c’è anche il realismo delle scene, in primis di quella iniziale dello sbarco: 25 minuti in cui si susseguono spari, urla, schizzi di sangue e boati che restituiscono il caos originale della battaglia del D-Day. Proprio per la crudezza del film, il Dipartimento degli Affari Interni istituì un numero verde per quei veterani che si sentissero traumatizzati dopo la visione.

Successo planetario

"Salvate il soldato Ryan" riscosse un grande successo di pubblico e critica. Nel 1998 incassò 216.8 milioni di dollari nei soli Stati Uniti e 481.8 in tutto il mondo. Il film regalò inoltre a Steven Spielberg il suo secondo premio Oscar per la Miglior regia dopo quello ricevuto nel 1994 per "Schindler's List". La pellicola portò a casa nel 1999 anche altri quattro Oscar (Miglior Montaggio, Miglior Fotografia, Miglior Sonoro e Miglior Montaggio Sonoro), due Golden Globe e due Bafta. La pellicola è stata inserita dall’American Film Institute nella classifica dei migliori film di sempre, mentre nel 2014 "Salvate il soldato Ryan" è stato aggiunto al National Film Registry, ovvero il registro della selezione di film scelti dal National Film Preservation Board degli Stati Uniti per la conservazione nella Biblioteca del Congresso.  

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