Firenze, fa discutere il nuovo finale della Carmen

Carmen (Foto: Facebook Teatro del Maggio)
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Il sindaco Dario Nardella difende la decisione di non far morire la protagonista. Ma sui social si scatena l'ironia: "Cambiamo tutte le storie e mandiamo l'Italia ai mondiali"

Dopo i fischi e un'accoglienza tutt'altro che concorde nel lodare il messaggio contrario alla violenza sulle donne, il sindaco di Firenze Dario Nardella ha difeso la scelta del teatro Maggio, che ha aperto la stagione lirica con una “Carmen” non più vittima di Don José, bensì omicida. "Come Presidente del Maggio musicale sostengo la decisione di cambiare il finale di Carmen, che non muore. Messaggio culturale, sociale ed etico che denuncia la violenza sulle donne, in aumento in Italia", ha scritto il sindaco su Twitter.

Il nuovo finale

L'idea che la gelosia di Don José non sia causa della morte della protagonista ha però guadagnato il favore di alcuni spettatori. "Il finale cambiato mi è piaciuto molto”, ha raccontato Lia, una donna che ha assistito alla prima, “anzi, lo trovo più adatto di quello originale, che mi è sempre suonato un po' stonato. Carmen non è certo una tipa che si fa ammazzare; dunque questa variazione rimette solo a posto le cose. Senza dimenticare che oggi, un tizio come don José sarebbe considerato un vero e proprio stalker".

L'ironia sui social network

L'idea di poter cambiare opere e avvenimenti a seconda delle opportunità etiche del caso ha scatenato anche numerose ironie sui social network: "Come ex allenatore della Sampdoria, io propone di cambiare risultato di finale di coppa campioni del mondo del 92", scrive un profilo fake dell'ex allenatore dei doriani, Vujadin Boskov. E ancora: "Possiamo fare qualcosa anche per il finale di Madama Batterfly? Ho un'ansia ogni volta!". Altri propongono finali alternativi per 'Giulietta e Romeo', 'Bambi', oppure 'L'Italia giocherà ai mondiali' e 'Il 4 dicembre ha vinto il Sì'. "A coloro che fanno ironia e mi criticano in modo anche violento sui social chiedo solo di essere meno superficiali e a provare a guardare oltre alla futile polemica - ha commentato Nardella - tutto ciò che serve a scuotere le coscienze, accendendo i riflettori su un dramma così profondo nella società italiana come la violenza sulle donne e il femminicidio, non può che essere utile ed ha il mio sostegno".

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