Fusione, pronto il nuovo supermagnete per Iter

Liguria
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Costruito a La Spezia, tappa a Merghera e poi in Francia

 E' stato completato il cuore di un altro magnete superconduttivo per il progetto Iter, l'ambizioso esperimento scientifico internazionale per dimostrare il potenziale dell'energia a fusione. Il gigantesco manufatto a forma di 'D' parte oggi dallo stabilimento di Asg Superconductors, l'azienda a La Spezia che fa capo alla famiglia Malacalza, per arrivare a Marghera dove ci saranno ulteriori step di costruzione. Una volta completato, verrà trasportato a Cadarache, in Francia, per diventare parte della più grande macchina a fusione mai costruita. Partecipano al progetto Iter (International Thermonuclear Experimental Reactor) Unione Europea, Cina, Giappone, Usa, Russia, India e Corea del Sud. Attraverso la strategia di Fusion for Energy (F4E), l'organizzazione Ue che gestisce il contributo europeo a Iter (pari a circa il 50% dell'intero progetto), molte aziende europee e laboratori scientifici hanno partecipato con know-how ed esperienza tecnologica. In totale ben 40 diverse aziende e 700 persone sono state coinvolte per la sola produzione dei 10 supermagneti europei, di cui Asg realizza il 'cuore' magnetico. In totale Iter utilizzerà 18 bobine magnetiche. I toroidal field coils sono i magneti più grandi e sofisticati al mondo per contenere il plasma che raggiungerà la temperatura di 150 milioni di gradi centigradi: la gabbia magnetica che creeranno terrà il plasma lontano dalle pareti interne della macchina a fusione. Ciascun magnete misura 17 metri per 9 pesa 320 tonnellate, quanto un grande aereo di linea. I magneti toroidali di Iter sono i più grandi in niobio 3 stagno (Nb3SN) mai prodotti nella storia, per ogni singolo magnete sono usati 4.570 metri di cavo superconduttore, e il processo di lavorazione prevede diverse fasi di trattamento termico, test in camere da vuoto, sofisticate saldature e lavoro manuale. La gara vinta nel 2012 dalla Asg Superconductors, società presieduta da Davide Malacalza, con Sergio Frattini amministratore delegato, vale 156 milioni per la produzione di 10 toroidali. Quello completato oggi nello stabilimento Asg, nel rispetto delle normative covid-19, è il sesto toroidale prodotto alla Spezia, mentre il primo è uscito dallo stabilimento nel maggio 2017. Complessivamente le aziende italiane hanno preso commesse per oltre 1 miliardo dal progetto Iter.
    Accanto al progetto-madre di Iter per il 'sole artificiale' sulla fusione nucleare si moltiplicano investimenti e iniziative. A inizio anno un accordo è stato annunciato da Eni ed Enea per la creazione di un polo scientifico-tecnologico a Frascati (ANSA).
   

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