"Il termoelettrico alimentato a gas continuerà ad avere un ruolo nel sistema energetico italiano ancora per qualche decennio, soprattutto per contribuire alla stabilità della rete", ha spiegato il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, ospite di Sky TG24 Economia, sottolineando però che il ricorso al gas dovrà progressivamente diminuire a causa delle emissioni di carbonio. "Nella previsione del piano nazionale integrato di energia e clima, ho previsto un accompagnamento di nucleare tra l'11 e il 22% al 2050, quindi calcolando che possa arrivare a un valore che va verso il 10% al 2040", ha sottolineato Pichetto.
Le parole del ministro arrivano dopo che ieri il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge delega Pichetto sul nucleare sostenibile. Scopo della nuova norma è ridare al Paese una legislazione sull'atomo, che regoli la costruzione e la gestione di nuove centrali centrali. La norma permetterà di riaprirle in Italia dopo quasi 40 anni dal referendum del 1987 in cui vennero chiuse.
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