Audiovisivo, il mercato cresce del 3%: focus su “microdrama”. Il rapporto Apa
EconomiaI dati emergono dall’ottavo Rapporto sulla produzione audiovisiva nazionale di Apa, l’Associazione produttori audiovisivi. Nel 2025 il settore ha attratto 16,8 miliardi di euro: a trainare è l'online video con il +15% di offerte gratuite e il +10,3% di quelle a pagamento). Per la televisione, l'unscripted resta la spina dorsale dei palinsesti delle Reti, con oltre 17mila ore originali in prima visione. Aumenta anche l’offerta degli streamer: +51% di contenuti e +30% di ore
Cresce il settore dell’audiovisivo. Nel 2025 ha attratto 16,8 miliardi di euro, registrando un +3,1% rispetto all’anno precedente. Un dato positivo che però segna un calo rispetto al trend del 2024 che aveva registrato un +9% sul 2023. A trainare il settore è l'online video con un +15% delle offerte gratuite e un +10,3% di quelle a pagamento. E il 2026 è destinato a chiudersi con risultati del tutto simili. I dati arrivano dall’ottavo Rapporto sulla produzione audiovisiva nazionale di Apa, l’Associazione produttori audiovisivi, che riunisce le ricerche di CeRTA–Università Cattolica, eMedia, Fondazione Symbola e OpenEconomics. Il report è stato presentato dalla presidente Apa Chiara Sbarigia nell’ambito del MIA | Mercato Internazionale Audiovisivo, a Palazzo Barberini a Roma.
In crescita l’occupazione
Cresce anche il dato relativo all’occupazione: la filiera continua a generare lavoro con 128.336 persone coinvolte nelle attività audiovisive nel 2026, il 3,3% in più rispetto al 2024. Questo, a fronte della prima flessione negli investimenti avvenuta dal 2018: nel 2025, infatti, la destinazione di fondi nella produzione audiovisiva per cinema, TV e VoD cala a 2 miliardi di euro (-7,4% sull'anno precedente). Il calo degli investimenti ha riguardato soprattutto i titoli scripted per TV e VoD (-122 milioni di euro), con la produzione di fiction attestata a 740 milioni (-5,5%), non in linea con la crescita media annua (+7,7%) registrata dal 2018 al 2025. A incidere sulla tenuta del settore è soprattutto l’incertezza sul sistema di sostegno pubblico, dai volumi delle risorse ai criteri di accesso, alle tempistiche delle procedure. Una condizione che ostacola la programmazione da parte dei produttori, aumenta gli oneri finanziari e riduce i margini, penalizzando tutte le imprese, in particolare le più piccole, con ricadute sulla liquidità e sulla capacità di investimento.
Aumenta offerta streamer
Nei dati illustrati da Apa è stata poi evidenziata la radicale evoluzione del settore che vede la progressiva riduzione delle quote di mercato della TV lineare (gratuita e a pagamento) a fronte di una continua crescita delle Global Platform: iI comparto Video online valeva il 21% nel 2020 mentre ora raggiunge il 43% e nel breve-medio periodo supererà in valore la TV lineare. Per la televisione, l'unscripted resta la spina dorsale dei palinsesti delle Reti, con oltre 17mila ore originali in prima visione. La produzione indipendente firma il 59% dei titoli. Anche l’offerta degli streamer aumenta: +51% di contenuti e +30% di ore. Il Factual è il genere che cresce di più (+36% delle ore) e raddoppiano i titoli factual adattati da format internazionali. Il Game guadagna terreno sulle reti generaliste tra preserale e prime time.
La fiction italiana
Il Rapporto mostra come la fiction italiana si confermi capace di raggiungere pubblici vasti e diversificati: sul lineare Sandokan (Lux Vide) e La preside (BiBiFilm) superano i 4,6 milioni di spettatori medi, mentre nel digitale Mare Fuori (Picomedia) supera i 2,1 miliardi di minuti visti e Il paradiso delle signore arriva a 2 miliardi (Aurora tv); su Netflix Il Mostro (The Apartment) raggiunge 9,7 milioni di visualizzazioni globali nella prima settimana. "La produzione originale di fiction italiana continua inoltre a valorizzare una pluralità di territori, anche grazie al lavoro eccellente di tutte le nostre Film Commission, sotto tutti i punti di vista, non ultimo quello della promozione del turismo”, sottolinea la presidente Apa Chiara Sbarigia.
I microdrama
Dal punto di vista dei format, il Rapporto Apa esamina poi per la prima volta il fenomeno dei "Microdramas", la nuova frontiera dell’intrattenimento in formato verticale che incrocia le modalità contemporanee di consumo dei contenuti tramite smartphone. “Volevamo analizzare il fenomeno della serialità verticale, che in pochissimo tempo ha raggiunto un mercato globale che vale 14 miliardi", precisa Sbarigia. Il rapporto ha infatti evidenziato come in Italia ReelShort, DramaBox, NetShort e DramaWave siano già tra le prime quindici app di intrattenimento per spesa degli utenti. Da sottolineare che c'è già una prima produzione originale italiana: si tratta di ‘Tutto in una notte’ (Fascino PGT), 54 episodi distribuiti tra WittyTV e social.