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Tassi Bce su al 4%, verso nuovo rialzo a luglio

Economia

Simone Spina

L'inflazione resterà alta ancora a lungo. La Banca Centrale Europea aumenta il costo del denaro e annuncia che probabilmente ce ne sarà un altro a luglio. Per famiglie e imprese, mutui e prestiti sono destinati a diventare più cari. Riviste al ribasso le stime sulla crescita

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Abbiamo finito? Abbiamo finito il viaggio? No. Abbiamo ancora del terreno da percorrere? Sì. E' probabile che continueremo con i rialzi dei tassi a luglio". Il giro di vite sul costo del denaro continua e non si fermerà. Christine Lagarde lo dice chiaramente nell’annunciare un aumento di 25 punti base dei tassi d’interesse, con quello principale che sale così al 4 per cento. Il mese prossimo, rende esplicito la presidente della Banca Centrale Europea, dovrebbe attenderci una nuova stretta, lungo il percorso iniziato quasi un anno fa dopo anni di denaro a costo zero. 

Prezzi in calo, ma ancora troppo alti

Ulteriori decisioni verranno prese passo dopo passo, sulla base dell’inflazione, che ha abbassato la testa rispetto ai picchi raggiunti nei mesi scorsi, ma che – stima l’Eurotower – rimarrà alta ancora a lungo. L’obiettivo è che i prezzi passino dall’attuale 6 per cento nell'Area Euro al 2 per cento nel medio periodo. Una quota-obiettivo che, però, secondo Francoforte si raggiungerà solo fra due anni.

Quadro economico incerto

Da qui il nuovo inasprimento sui tassi che, tra i suoi effetti, ha quello di rendere più costosi prestiti e mutui per famiglie e imprese. D’altra parte, il quadro resta incerto. Lo conferma la recessione in cui è entrata la Germania, la locomotiva d’Europa. L’Italia viaggia meglio, ma la Bce intanto abbassa le stime sul Prodotto Interno Lordo dell’Eurozona, visto ora crescere sotto l’uno per cento nell’anno in corso.

Tensioni su commercio e industria

I rischi principali li elenca Lagarde: la guerra in Ucraina e, in generale, l’aumento delle tensioni geopolitiche che potrebbero frenare il commercio e che già stanno indebolendo l’industria anche a causa – aggiunge la presidente – dei finanziamenti più cari, dovuti in parte proprio all’aumento dei tassi.