Istat, calano i consumi delle famiglie: -7,9% per le vendite di alimentari a ottobre

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Prosegue il trend negativo degli ultimi cinque mesi. Rispetto alla precedente rilevazione si registra una perdita significativca in volume anche per le vendite al dettaglio (-6,3%).

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L'Istat stima a ottobre un calo congiunturale per le vendite al dettaglio (-0,4% in valore e -1,2% in volume). Le vendite dei beni alimentari diminuiscono sia in valore (-0,1%) sia in volume (-1,5%), così come quelle dei beni non alimentari (rispettivamente -0,5% e -1%). Su base tendenziale, a ottobre, le vendite al dettaglio aumentano dell'1,3% in valore e registrano un calo sostenuto in volume (-6,3%). Le vendite dei beni alimentari, invece, crescono in valore (+4,7%) e diminuiscono in volume (-7,9%). Le vendite dei beni non alimentari, infine, diminuiscono sia in valore sia in volume (rispettivamente -1,1% e -5,2%).

Diminuzione sia per le vendite che per il volume

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"A ottobre, rispetto al mese precedente, si registra una diminuzione delle vendite sia in valore sia in volume; la flessione riguarda tanto i beni alimentari quanto i non alimentari", sottolinea l'istituto. Nel trimestre agosto-ottobre, in termini congiunturali, le vendite al dettaglio crescono in valore (+0,3%) e calano in volume (-1,9%). Le vendite dei beni alimentari sono in aumento in valore (+1%) e diminuiscono in volume (-2,3%), mentre quelle dei beni non alimentari calano sia in valore sia in volume (rispettivamente -0,3% e -1,5%).

Crescono grande distribuzione e commercio elettronico

Per quanto riguarda i beni non alimentari, si registrano variazioni tendenziali eterogenee per i gruppi di prodotti. L'aumento maggiore riguarda prodotti di profumeria e cura della persona (+5,5%) mentre la flessione più marcata si registra per elettrodomestici, radio, tv e registratori (-7,1%). Rispetto a ottobre 2021, il valore delle vendite al dettaglio cresce per la grande distribuzione (+3,4%) e il commercio elettronico (+6,2%) mentre è in calo per le imprese operanti su piccole superfici (-1,4%); restano stazionarie le vendite al di fuori dei negozi.

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