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Energia, per le imprese del commercio bolletta da 27 miliardi

Economia

Simone Spina

E’ la stima di Confcommercio e Nomisma. Il rialzo dei prezzi di luce e gas causerà a negozi e attività turistiche una stangata: nel 2021 la spesa era stata di 11 miliardi. Chiesti nuovi aiuti al governo per contenere il carovita, che pesa anche sui conti delle famiglie

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Quasi 15mila euro in più per un ristorante, oltre 20mila per un negozio di alimentari, 80mila per un hotel. A tanto ammonterebbero quest’anno i rincari di luce e gas per chi ha un’attività di questo tipo. Aumenti che rappresentano una dura stangata e che – secondo le stime di Confcommercio e Nomisma Energia – fanno lievitare a 27 miliardi la spesa complessiva per le bollette per negozi e attività turistiche: oltre il doppio rispetto agli 11 miliardi del 2021. Sempre che, sottolinea l’associazione dei commercianti, i prezzi delle materie prime non subiscano ulteriori scossoni.

L'inflazione galoppa

Rialzi iniziati durante la pandemia e continuati con la guerra in Ucraina, che continua tenere in tensione i costi di gas e petrolio. La conseguenza è una corsa dei prezzi che sembra non finire, con l’inflazione a maggio al 6,8 per cento (livello più alto dal 1990). La galoppata dell’energia si riflette, infatti, su tutto ciò che compriamo: per il carburante dei camion – per esempio – si spenderanno sette miliardi in più e già solo questo contribuisce ad alzare i listini nei supermercati.

Necessari nuovi aiuti

Anche per le famiglie un conto salato: oltre mille euro nel 2022 per la luce (dai 540 dell’anno scorso) e 1.700 – sempre in media – per il metano (dai mille del 2021).  Per le imprese si tratta di una situazione insostenibile e per questo il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli chiede al governo nuovi interventi. Aiuti che potrebbero arrivare nelle prossime settimane, quando scadranno gli sconti su benzina, diesel e bollette e che si aggiungerebbero ai quasi 30 miliardi di soldi pubblici stanziati nell'ultimo anno per cercare di arginare il carovita.