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Le commissioni bancarie superano i ricavi da prestiti: come cambiano gli istituti italiani

Economia

Con i bassi tassi di interesse i prestiti sono meno centrali rispetto alla gestione del risparmio. Secondo Fabi serve una commissione parlamentare di inchiesta sulle indebite pressioni degli istituti bancari per l'acquisto di nuovi prodotti finanziari. Guarda il video

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Il sistema bancario italiano è in evoluzione da anni. La redditività del settore è calata molto con la crisi finanziaria del 2011 e 2012, e rimane comunque più bassa della media europea. Per trovare soluzioni, le banche italiane hanno proceduto a fusioni e acquisizioni (come quella probabile tra Mps e Unicredit), alla riduzione del personale e a un cambiamento del business, spingendo sulla gestione del risparmio. Mentre è stata posta meno enfasi sulla concessione di crediti, non più così redditizi visti i bassi tassi di interesse.

 

Non è un caso che per la prima volta nel 2020 i ricavi da commissioni bancarie hanno superato quelle dei prestiti.

A Sky TG24 Business si sono confrontati su questo Piergiacomo Braganti (WisdomTree) e Lando Sileoni (Fabi). Il sindacalista dei bancari ha affermato che «le banche si sono trasformate e si stanno trasformando sempre di più in negozi finanziari» per via «un po’ per la pressione dell’Unione europea e della Banca centrale europea che, con vincoli rigidi, pretendono banche con bilanci più leggeri e un po’ per una rinnovata e ancora più radicale, rispetto al passato, competizione tra i gruppi bancari italiani». Sileoni ha annunciato che Fabi chiederà «l'intervento della commissione parlamentare d'inchiesta sulle banche che, assieme al Governo, farebbe bene a tenere strettamente sotto controllo le indebite pressioni commerciali, subite dalle lavoratrici e dai lavoratori bancari, per la vendita di prodotti finanziari anche rischiosi alla clientela».

 

Guarda qui sotto l'intera puntata di Sky TG24 Business del 2 settembre 2021.