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Tav, Ponti: "Consegnata a governo analisi costi-benefici". Mit: "È bozza preliminare"

Economia

Il professore che presiede la commissione incaricata di valutare l’opera ha fatto sapere che il dossier è ora nelle mani dell’esecutivo. Giorni fa, il premier ha annunciato che il governo prenderà una decisione entro le elezioni europee

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Dopo alcuni mesi di attesa e diversi annunci e smentite circa il suo contenuto, l’analisi costi-benefici sulla Tav è stata “consegnata oggi” al governo. Lo ha annunciato a Sky tg24 il professor Marco Ponti, presidente della commissione di esperti responsabile del dossier. “L’analisi vale per la collettività e quindi riguarda tutta l'opera, la parte italiana, ma tutti i soggetti sociali implicati, gli utenti, le imprese, lo Stato, la sicurezza e gli effetti occupazionali", ha detto Ponti, durante un confronto tv con il presidente della regione Piemonte Sergio Chiamparino. Poco dopo, fonti del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti hanno precisato che il documento "è una bozza preliminare" e che "è allo studio della Struttura tecnica di missione del Mit per un vaglio di conformità rispetto alle deleghe affidate ai consulenti del ministero". In ogni caso, si ribadisce, l'analisi di carattere tecnico-economico e la parallela analisi giuridica "andranno doverosamente condivise con la Francia, la Commissione Ue e in seno al governo, prima della loro pubblicazione".

Ponti: “Ora tocca alla politica”

Ponti ha precisato che "i conti che abbiamo calcolato nell'analisi costi-benefici sono buoni e auspico che siano pubblicati il più presto possibile. E che siano criticati il più presto possibile”. “Tocca alla politica", ha aggiunto, "spero che si esprima rapidamente". La stessa celerità nella decisione la chiede il governatore Chiamparino: "Tocca al governo, mi auguro che faccia in fretta, ma i costi sono quelli dell'accordo aggiornato nel 2017, per l'Italia 4 miliardi e 739 milioni, di cui 1,7 per la tratta nazionale".

La decisione prima delle europee

L’analisi, commissionata dal governo gialloverde, costituisce il primo passo verso la decisione sul futuro della grande opera che divide la maggioranza e il suo elettorato. Lo scorso 28 dicembre, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte aveva annunciato che "prima delle europee il governo comunicherà in modo trasparente la decisione". Pochi giorni prima, l’agenzia Bloomberg aveva diffuso un articolo in cui si citavano due fonti vicine agli esperti incaricati del dossier, sostenendo che l'opera sarà bocciata perché economicamente non sostenibile. Notizia subito smentita dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.