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Italia cigno grigio del 2019? Per Nomura è così.

Economia

Mariangela Pira

Finanza & Dintorni 

Nomura si sbilancia ed è la prima banca d'affari a dire che per l'Italia il 2019 sarà l'anno del riscatto. Lo speriamo tutti, ma perché lo dice? Ne parlo oggi nel blog con termini semplici, per tutti. 

 

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La foto che ho scelto per il blog di oggi mi piace perché mi sembra quasi che i Diòscuri proteggano la nostra bandiera un pò come facevano con i naviganti nelle tempeste del mare.

In uno scenario di maggiore serenità per lo spread e di fronte alla prospettiva di un accordo tra Bruxelles e il governo, a dare una mano all’Italia arriva anche una grande  banca d’affari come Nomura. Dopo una serie di analisi poco  rosee da parte di agenzie di rating e vari colossi della finanza, l’istituto giapponese è il primo  a esprimersi così positivamente nei confronti del nostro paese. Anche se va ricordato che sta iniziando il mese degli oroscopi dell’economia per il 2019 e di report ne arriveranno di certo altri.

L’Italia – scrive Nomura  – l’anno prossimo non sarà un cigno nero ma un “cigno grigio”. Cosa si intende? Si usa questa espressione per definire una ‘previsione pazza’, un evento che potrebbe sorprendere in positivo i mercati finanziari. 

Rinascimento italiano, ovvero l’anno del riscatto per l'Italia, si sbilancia a definirlo  la banca d’affari, citando tra gli aspetti positivi il fatto che gli investitori possano svegliarsi una mattina e comprendere di essere stati troppo pessimisti sull’Italia.

Le misure del contratto di governo – si legge poi – potrebbero dare una spinta all’economia italiana simile a quella data al Pil Usa da Trump. Anche se di fatto, stando a quello che ad ora è noto, non ci sono misure fiscali che possano definirsi equivalenti a quelle dell’amministrazione a stelle e strisce. 

Se si esclude la spesa per gli interessi Roma ha un avanzo di bilancio dai primi anni ’90. L’Italia poi è cosiddetto esportatore netto, ovvero vende all’estero più di quanto compra.

Fattori che non sono oggi rispecchiati dall’andamento dello spread tra il nostro BTP decennale e l’omologo tedesco. Un importante ritorno agli acquisti  sulle obbligazioni italiani dunque potrebbe essere, secondo il report,  la sorpresa del 2019.

Tra gli altri cigni grigi definiti da Nomura anche la fine del populismo, una accelerazione del prodotto interno lordo a livello globale e il prezzo del petrolio visto in forte calo, a 20 dollari al barile.