Quando la passione per l’auto merita un...Oscar

Economia

Massimo di Pietrantonio

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Il Museo Nicolis è stato premiato a Londra come vincitrice della categoria “Museum of the Year” all’interno degli Historic Motoring Awards 

C’è anche un po’ d’Italia nel prestigioso premio di Londra che ogni anno assegna riconoscimenti per chi ama l’auto d’epoca. Ora va di moda chiamare tutto vintage, ma stiamo parlando dell’auto classica e degli Historic Motoring Awards, una sorta di Oscar per le vecchie e intramontabili signore a quattro ruote che, quest’anno, ha visto il trionfo del Museo Nicolis di Villafranca, nel veronese, nella categoria Museum of the Year.

"Sono otto le collezioni: automobili, macchine fotografiche, biciclette, motociclette e tanto altro. Ma questo Museo è molto più: è un uomo che ha voluto condividere la sua passione per l’ingegneria con la collettività. Congratulazioni al Museo Nicolis".

Questa la motivazione con cui la prestigiosa giuria ha assegnato il premio ad una struttura che ha contribuito in misura determinante alla salvaguardia e alla diffusione del motorismo storico internazionale. Il Museo Nicolis è il luogo della passione, della nostalgia per il passato che ti passa davanti agli occhi come una cartolina, e della curiosità dei più giovani che vanno alla scoperta dei modelli di un tempo.

Aldilà del premio, valeva già la pena programmare una visita alla struttura, che consente di ammirare duecento capolavori di meccanica e stile, con l’inconfondibile firma dei progettisti made in Italy, che contengono i riferimenti fondamentali della storia dell’automobilismo. Sono moltissimi i marchi rappresentati, alcuni antichissimi come una rarissima Avions Voisin C1 del 1921 che già presentava innovazioni come il faro della retromarcia e i finestrini a vetrina che si ripiegavano fino a scomparire nella portiera. Poi ci sono le Darracq, Isotta Fraschini , Alfa Romeo, Ferrari, Lancia, Maserati. Autentici pezzi unici che rappresentano l’evoluzione dell’automobile. Collezioni ricercate, conservate con cura e scelte dal fondatore Luciano Nicolis. Ma il museo non è solo sinonimo di auto d’epoca, ci sono anche 100 motociclette, 110 biciclette; velivoli introvabili e 600 preziose macchine fotografiche e per scrivere. Un emozionante viaggio nel tempo in 6000mq e oltre un chilometro di percorso espositivo. E per i tempi attuali in cui l’auto viene messa all’indice dalle istituzioni sull’onda di una caccia all’untore che colpisce chi usa le quattroruote soprattutto per lavorare, ecco fare un giro al Museo Nicolis è una boccata di ossigeno per rischiarirsi le idee. Per conoscere da dove veniamo e capire dove stiamo andando.

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