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Di Maio boccia il Ceta: se funzionari lo difenderanno saranno rimossi

Economia

Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo, all'assemblea di Coldiretti, sul trattato di libero scambio tra Canada e Ue: “Dovrà arrivare in Aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà”. Scalfarotto (Pd): “Dichiarazioni dettate o dall'ignoranza o dalla follia”

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“Il Ceta dovrà arrivare in Aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà”. È questo l’annuncio del ministro del Lavoro e dello Sviluppo Luigi Di Maio. Il vicepremier, parlando all'assemblea di Coldiretti, ha aggiunto: “Se anche uno solo dei funzionari italiani che rappresentano l'Italia all'estero continuerà a difendere trattati scellerati come il Ceta, sarà rimosso”.

Il trattato di libero scambio tra Canada e Ue

Il Ceta, Comprehensive economic and trade agreement, è un trattato di libero scambio tra Canada e Unione europea entrato in vigore il 21 settembre 2017 e al momento in fase di ratifica da parte dei Paesi Ue. Di Maio ha anche assicurato che, se nel prossimo bilancio europeo verranno tagliati i fondi per sociale e agricoltura, l'Italia sarà pronta a “ridurre” il suo contributo.

Le reazioni

Non sono mancate le reazioni alle parole di Di Maio. “Il Ceta è l'accordo di libero scambio con le regole più avanzate su ambiente e lavoro, il primo che tutela i prodotti tipici italiani. Non ratificarlo non è sovranista, è solo folle: è contro l'Italia ed è contro la crescita economica e occupazionale”, ha scritto su Facebook Benedetto Della Vedova, presidente di Forza Europa, soggetto costituente di +Europa con Emma Bonino. Ivan Scalfarotto, deputato del Pd in commissione Esteri della Camera, ha aggiunto: “Le dichiarazioni di Di Maio sul Ceta sono chiaramente dettate o dall'ignoranza o dalla follia. Il ministro propone di bocciare un trattato già in vigore, grazie al quale il 98% dei dazi sulle merci italiane esportate in Canada è stato azzerato, che ci consente per la prima volta di veder riconosciuti e tutelati i prodotti IGP in un Paese anglosassone extraeuropeo, che permette per la prima volta alle imprese italiane di partecipare agli appalti pubblici in Canada e che apre il mercato canadese alle nostre imprese anche dal punto di vista dei servizi”.