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Pil, la crescita tiene: +0,3% nel primo trimestre

Economia
(Getty Images)

L'Istat ha diffuso le stime preliminari sul Prodotto interno lordo del nostro Paese, che è in fase espansiva da 15 trimestri consecutivi. La crescita, rispetto allo stesso periodo del 2017, è dell'1,4%. Bene la domanda interna, frena l’export

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Nel primo trimestre del 2018 il Pil italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell'1,4% in termini tendenziali, ovvero in relazione allo stesso periodo del 2017. Lo comunica l’Istat in base alle stime preliminari, specificando tuttavia che, rispetto al picco del primo trimestre 2008, l'economia italiana ha perso ancora il 5,5%.

Pil in fase di espansione da 15 trimestri

L'Istituto nazionale di statistica specifica poi che il Pil italiano è in fase espansiva da 15 trimestri consecutivi e ha recuperato il 4,4% rispetto al terzo trimestre 2014, da quando cioè è iniziata la ripresa ininterrotta. Inoltre, in base alle stime preliminari sui tre mesi dell’anno, la crescita acquisita per il 2018, quella che si otterrebbe cioè se dopo il +0,3% del primo trimestre la crescita fosse pari a zero nei tre trimestri successivi, è pari allo 0,8%.

Scende il tasso di crescita tendenziale

Nel quarto trimestre del 2017, segnala l’Istat, la crescita congiunturale era stata analoga, pari a +0,3%, mentre "la lieve decelerazione emersa nel periodo più recente determina un contenuto ridimensionamento del tasso di crescita tendenziale", che scende dall'1,6% precedente.

Bene la domanda interna

L'incremento congiunturale, spiega l’Istat, è la sintesi di un aumento del valore aggiunto dei settori dell'agricoltura, silvicoltura e pesca e dei servizi, mentre il valore aggiunto dell'industria ha segnato una variazione pressoché nulla. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta. Inoltre, specifica l’Istituto, il primo trimestre del 2018 ha avuto tre giornate lavorative in più rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative del primo trimestre 2017. L'Istituto di statistica precisa anche che, a partire da questo comunicato, la tempestività della stima preliminare del prodotto interno lordo (Pil) viene aumentata in misura significativa, portandola da 45 a circa 30 giorni dalla fine del trimestre di riferimento.

La zona euro

Eurostat, invece, fa sapere che nel primo trimestre del 2018 il Pil della zona euro e della Ue-28 è cresciuto dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. Nel quarto trimestre 2017, il Pil era salito di 0,7% nella zona euro e di 0,6% nella Ue-28. Su base annua, l'aumento è di 2,5% nella zona euro e 2,4% nella Ue-28.