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Libretti al portatore, domani scatta il divieto. Ecco come estinguerli

Economia
Foto d'archivio

Il 4 luglio entra in vigore il decreto che recepisce la normativa europea in materia di anti-riciclaggio e anti-terrorismo. Al bando i libretti "anonimi", sia bancari sia postali. C'è tempo fino al 31 dicembre 2018 per prelevare i contanti o trasferirli

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Libretti al portatore addio. Domani, martedì 4 luglio, entra in vigore il decreto legislativo n. 90/2017, che cancella un pezzo di storia italiana: non si potranno più emettere libretti di risparmio “anonimi”, né bancari né postali, ma solo libretti nominativi. I libretti al portatore ancora in circolazione dovranno sparire entro la fine del 2018.

Cosa sono

I libretti al portatore consentono di incassare le somme di denaro registrate semplicemente esibendoli allo sportello di una banca o di un ufficio postale. Per decenni sono stati un punto d’incontro tra generazioni vecchie e nuove: tanti i nonni che, negli anni, li hanno scelti per fare un regalo ai nipoti. Una specie di salvadanaio di famiglia, praticamente a costo zero, in cui accumulare i doni dei parenti. Molto usato in passato, col tempo questo strumento è caduto in disuso ma in giro ce ne sono ancora parecchi.

Come mettersi in regola

Dal 4 luglio, quindi, non ci sarà più la possibilità di aprire libretti al portatore. Chi ancora ce l’ha, per evitare sanzioni costose, deve mettersi in regola. Le alternative per estinguere i vecchi libretti sono due: prelevare le somme in contanti oppure trasferirle su un libretto nominativo o su un conto. C’è tempo fino al 31 dicembre 2018, poi i libretti “anonimi” ancora in circolazione saranno considerati fuorilegge.

Le scadenze

Fino alla fine del 2018, sui libretti al portatore ancora in circolo sarà consentita l'operatività solo ai titolari originari. Dal 4 luglio, oltre che emettere nuovi libretti, sarà vietato anche trasferirli ad altre persone. C’è, però, un periodo cuscinetto di 30 giorni che porta questa scadenza al prossimo 2 agosto. Se il libretto è intestato a una persona defunta, a procedere all’estinzione devono essere gli eredi.

I motivi dell’addio

I libretti al portatore sono stati messi al bando perché in contrasto con le normative europee in materia di prevenzione del riciclaggio internazionale e del finanziamento al terrorismo. Sono considerati, infatti, poco tracciabili e il timore era che potessero eludere facilmente i controlli. Il governo italiano ha sancito la fine dei libretti al portatore nella riunione dello scorso 24 maggio. Il 20 giugno, poi, il testo è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.

Altre modifiche recenti

Negli anni questo strumento era già stato oggetto di modifiche. L’ultima, nel dicembre 2011, riguardava l’importo: si era deciso che non possono avere un saldo superiore ai mille euro. 

Divieti anche all’estero

Da domani il divieto di apertura di conti o libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia scatta anche all’estero. Anche in questo caso sono previste pesanti sanzioni.