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Draghi: “Ripresa è sempre più solida, rischi in calo”

Economia

Il presidente della Bce, in audizione al Parlamento europeo, ha parlato delle prospettive di sviluppo economiche e monetarie della zona euro, sottolineando tra le altre cose che la disoccupazione “è scesa al livello più basso dal 2009”

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Mentre per le Borse europee è stato un inizio di settimana segnato da aperture in lieve calo, il presidente della Bce Mario Draghi ha parlato al Parlamento europeo di ripresa, inflazione, banche e cybersecurity durante un'audizione focalizzata sul tema dell'innovazione finanziaria: “La ripresa continua ad ampliarsi e la disoccupazione è scesa”. E ha ribadito: "Lo ripeto, l'euro è irreversibile, è scritto nei Trattati".

“Serve maggior produttività”

"La ripresa sta diventando sempre più solida e continua ad ampliarsi", ha detto Draghi, aggiungendo che la "disoccupazione è scesa al livello più basso dal 2009" e la fiducia di consumatori e imprese è salita. Il presidente della Bce ha aggiunto che c’è un miglioramento nelle “prospettive economiche della zona euro e i rischi al ribasso sono moderati”, tuttavia serve “una crescita economica strutturale più ferma e ed elevata. Serve una maggior produttività”, che a sua volta ha bisogno di innovazione, per questo le riforme strutturali "sono essenziali".

L’inflazione

Draghi ha parlato anche di inflazione, spiegando che ci sono i primi segnali di ripresa ma “l'inflazione sottostante è ancora sommessa”, così come "la crescita degli stipendi", perciò "è ancora molto, molto presto per farci pensare di cambiare posizione sulla politica monetaria” e "abbiamo ancora bisogno di condizioni del credito molto accomodanti".

Le banche e la Brexit

"Siamo pronti a sostenere le banche a riorganizzare le loro attività nella zona euro" in seguito alla Brexit, ha detto Draghi, ma è "necessario che le banche si preparino in tempo". L’ex governatore della Banca d’Italia ha poi aggiunto: "Molti dei rischi del processo di Brexit hanno a che fare con come il processo viene gestito, se viene gestito bene i rischi potrebbero non materializzarsi".

“Vigilare sul rischio informatico è una priorità”

Draghi ha parlato anche di sicurezza informatica: "I rischi derivanti dall'utilizzo di nuove tecnologie devono essere gestiti con cura, in particolare nel contesto di una maggiore preoccupazione in materia di cybersecurity". Inoltre “il rischio informatico è da tempo una priorità per le autorità di vigilanza nazionali ed europee. Come supervisori dell'infrastruttura dei mercati finanziari, dobbiamo anche garantire che i singoli sistemi, oltre alla rete nel suo complesso, siano operativamente resilienti alla criminalità informatica”.