Uccisa con isulina, arrestato marito: domani interrogatorio

Cronaca

La vittima, infermiera così come il marito indagato, sarebbe stata avvelenata con ripetute somministrazioni di insulina. Atteso per domani, lunedì 2 novembre, l’interrogatorio dell’uomo 35enne, Nadir Rossi, davanti al Gip

È atteso per domani, lunedì 2 novembre, l’interrogatorio di Nadir Rossi, accusato dell’omicidio pluriaggravato della della moglie, Jessica Dalla Chiara, con somministrazioni di insulina. L’uomo è stato arrestato il 29 ottobre e si trova ora nel carcere di Verona in attesa di comparire davanti al Gip. Rossi, 35 anni, è ex infermiere del Pronto Soccorso del Policlinico di Verona. La vittima è morta il 24 giugno 2024 nella sua abitazione di Bussolengo, in provincia di Verona. La 32enne, secondo le indagini della Squadra Mobile di Verona, sarebbe stata uccisa con iniezioni di insulina che le causarono una fatale crisi ipoglicemica. All'indagato, difeso dall'avvocato Giacomo Giulianelli, vengono contestati anche i reati di tentato omicidio aggravato (per avere in precedenza praticato altre iniezioni alla moglie), occultamento di cadavere (per avere fatto subito cremare il corpo) e peculato, per avere incassato la polizza sulla vita da 100mila euro stipulata dalla moglie un anno prima del decesso.

I dubbi sul decesso

Le circostanze della morte, inizialmente scambiate per un decesso improvviso, non avevano convinto i genitori della vittima che un mese dopo il decesso, il 26 luglio 2024, avevano presentato un esposto alla Polizia. Dubbi che erano stati rappresentati anche dai sanitari del reparto di endocrinologia dell'ospedale di Borgo Trento, dove Jessica Dalla Chiara era stata ricoverata un mese per poi tornare a casa, dove in seguito era morta. I medici avevano infatti notato anomalie nelle ripetute crisi ipoglicemiche con pericolosi abbassamenti degli zuccheri nel sangue.