Confermate in appello le condanne a trent’anni di carcere per Luigi De Lucia e Pasquale Rinaldi, detto ‘o Vichingo, ritenuti componenti del commando che nel 2004 sequestrò e uccise Gelsomina Verde, vittima innocente della faida di Scampia. Mina aveva appena 21 anni. Il clan Di Lauro era convinto che sapesse dove si nascondeva Gennaro Notturno, legato agli Scissionisti, con cui aveva avuto una breve relazione poi conclusa. La ragazza, del tutto estranea alla criminalità, fu torturata per costringerla a parlare, poi assassinata a colpi di pistola e il suo corpo dato alle fiamme. La sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Napoli arriva a quasi 22 anni dal delitto. In aula la madre e il fratello di Gelsomina, insieme all'avvocata Liana Nesta
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