Nei 13 punti in agenda della giunta riunitasi a Palazzo d'Orleans su richiesta di Renato Schifani, nessun cenno alla possibilità di dimissioni che era stata ventilata nei giorni scorsi. Ogni decisione sospesa in vista dell'incontro la prossima settimana a Roma, con i vertici di Forza Italia, da cui sarebbe già arrivato un secco no alla ricandidatura di Schifani alle regionali del 2027. Motivo, le inchieste che hanno investito la Regione Sicilia negli ultimi due anni, l'ultima per corruzione, sul presunto giro di mazzette che Gaetano Armao avrebbe preso per pilotare una serie di appalti in settori strategici
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