Lavoravano fino a 14 ore al giorno, sette giorni su sette, per una paga tra 80 centesimi e un euro e mezzo a cassetta. È quanto emerge dall'inchiesta coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere sullo sfruttamento di lavoratori extracomunitari privi del permesso di soggiorno nel Casertano. I braccianti sarebbero stati sottoposti al controllo dei caporali e costretti a lavorare anche in caso di malattia. L'indagine, condotta dai carabinieri del Nucleo ispettorato del Lavoro di Caserta, è durata oltre due anni.
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