Il procuratore capo di Napoli intervistato nel corso dell'evento di Sky TG24: "Occorre fare di più sul fronte dell'istruzione, in questa città la dispersione scolastica sfiora il 40%". Poi il messaggio alla politica: "Basta delegittimare la magistratura, altrimenti è il Far west" (Sky TG24 Territori Napoli, tutti i video)
Dall'importanza della scuola e dell'alfabetizzazione per contrastare la criminalità giovanile alla necessità di frenare la delegittimazione della magistratura, passando per la bassa partecipazione al voto alle suppletive in Calabria. È un'intervista a tutto tondo quella concessa dal procuratore capo di Napoli Nicola Gratteri a Monica Peruzzi nel corso di Territori, l'evento di Sky TG24 in corso al Palazzo dell'Immacolatella a Napoli. Gratteri ha posto più volte l'accento sulla necessità di intervenire sull'istruzione, citando nello specifico il caso di Napoli, dove la dispersione scolastica è arrivata a sfiorare il 40%. “L'analfabetismo impedisce ai ragazzini di comprendere la manipolazione di cui sono vittime. Stiamo parlando di giovani vulnerabili, facili prede della Camorra, disposta a pagare loro tra gli 800 e i mille euro per una giornata di lavoro da garzoni”. Secondo Gratteri occorre fare di più, con scuole a tempo pieno e più soldi dallo Stato per il terzo settore.
"Decreti sicurezza non servono, basta delegittimare magistratura"
Non bastano, invece, le misure varate dal governo, col discusso tetto al 30% di studenti stranieri nelle classi. “A che serve se non ci sono gli insegnanti” si chiede il magistrato. “Esistono classi composte per l'80% da studenti non italiani anche in Emilia-Romagna o Veneto. Dove li spalmiamo? Il procuratore di Napoli ritiene poi che i decreti governativi abbiano cambiato poco le cose anche in fatto di sicurezza. “Se noi riteniamo di essere insicuri”, è il pensiero di Gratteri, “bisogna cambiare il Codice di procedura penale e l'ordinamento giudiziario per fare sì che non diventi più conveniente delinquere. Se ci si limita, come spesso è solita fare la politica, a criticare la magistratura non si fa altro che delegittimarla". A tal proposito, il magistrato non si è voluto esporre sugli sviluppi del caso Garasco, ribadendo la necessità di continuare a riporre fiducia nella organi giudiziaria: “Se noi riteniamo la magistratura non sia credibile e continuiamo a demolire parti dello Stato, allora l'alternativa è il Far west”.
"Gratteri federatore del campo largo? Sto bene dove sto"
Infine, un commento sulla tornata elettorale delle suppletive in Calabria, con particolare riferimento alla bassa affluenza fatta registrare alle urne questo fine settimana. “Evidentemente i cittadini calabresi non sono stati stimolati abbastanza dalla politica, non hanno ritenuto appetibile andare a votare. Su questo, a detta di Gratteri ha pesato anche la qualità della campagna elettorale, contrassegnata da “una volgarità che non è nuova”. Tuttavia, questa volta, “si è scesi ancor più in basso dal punto di vista etico e del buon gusto. Mi è parso che il trend fosse quella di darsi battaglia per chi più è volgare”. Alla domanda se sia interessato a un futuro ruolo da federatore del campo largo, Gratteri è stato sbrigativo: “Sono felice di essere il procuratore di Napoli e sto bene dove sto. Sono entusiasta e gratificato dal seguito e dalla credibilità raggiunti col lavoro della nostra procura”.
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