A Sky TG24 Territori l’intervista a Maria Chiara Aulisio, caporedattrice cronaca de Il Mattino, e Fabio Ciciliano, capo della Protezione civile. Sul tavolo il tema dei Campi Flegrei che toccano da vicino il lavoro quotidiano della protezione civile. (Sky TG24 Territori Napoli, tutti i video)
Il tema dei Campi Flegrei è al centro di Sky TG24 Territori a Napoli. Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha sempre detto di non voler chiedere il piano di emergenza perché limiterebbe le azioni e preferisce lavorare a un piano più ampio. “In queste situazioni le cose semplici sono sempre quelle migliori”, è il commento del capo della Protezione civile Fabio Ciciliano. Con i Campi Flegrei “ci troviamo davanti a un evento diverso perché non è un unico momento ma è un evento continuo, iniziato nella sua recrudescenza ormai due anni e mezzo fa. Da questo punto di vista - ha sottolineato Ciciliano - ragionare in maniera più strutturata è sicuramente un vantaggio per le comunità ma anche per la Regione che potrà mettere in campo attività di gestione nel medio futuro in modo da prevedere quello che succederà”.
Aulisio: “Bradisismo è quotidiano”
Interessata sul tema è anche la giornalista Maria Chiara Aulisio, caporedattrice cronaca de Il Mattino. “Il discorso è che, come sa Ciciliano, evacuare e sfollare un territorio come i Campi Flegrei è un'operazione non di poco conto”. Per la giornalista non bisogna sottovalutare il fatto che “i cittadini spesso e volentieri non vogliono andarsene”. Dall’altra parte, però, “il bradisismo e i Campi Flegrei non possono essere considerati alla stregua di un altro evento sismico che, per quanto devastante, si chiude lì. Il bradisismo è quotidiano”.
Ciciliano: “Due grandi momenti di rischio”
Il problema, ha sottolineato il capo della Protezione civile ospite dal palco dell’Immacolatella, è che ai Campi Flegrei si sommano due grandi momenti di rischio. Il primo, “quello che in questo momento è più visibile, sono le continue scosse che si avvertono e l’unica cosa che si può fare è vincere al meglio la vulnerabilità degli edifici”. C’è però anche un secondo tema, ha sottolineato Ciciliano: “C’è il rischio vulcanico che si può vincere solo con la riduzione della pressione antropica: nel momento in cui ci sarà un’eruzione l’unico modo per fuggire da quel rischio è fare in modo che ci siano meno persone possibili su quel territorio. La gente è legata al territorio ed è complicato spiegare loro che devono allontanarsi”.
Appello ai cittadini
C’è una mappatura che permette di conoscere le condizioni degli edifici che si trovano all'interno della zona rossa. La valutazione degli edifici, però, non è semplice. Per Fabio Ciciliano questa questione “apre un un capitolo incredibile, perché ovviamente per poter fare la valutazione degli edifici è necessario che i tecnici entrino nelle case. Quindi è necessario che i proprietari consentano ai tecnici di entrare”. Spesso, ha spiegato il capo della protezione civile, “i cittadini, i proprietari, evitano di chiedere il supporto dei tecnici per il timore di avere delle ripercussioni dal punto di vista amministrativo”. Ciciliano ha quindi lanciato un appello affinché i proprietari delle case in zona rossa permettano ai tecnici di entrare a fare le valutazioni perché “è importante per la sicurezza dei cittadini, a noi interessa fondamentalmente che i cittadini vivano in maniera sicura e che le case vengano controllate”.
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