Presidio dei lavoratori Apple davanti allo store di piazza Liberty, a Milano, nel giorno del lancio del nuovo iPhone. Lo sciopero, indetto per l’intero turno da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, riguarda i 17 negozi italiani. I sindacati denunciano carenze di personale e chiedono nuove assunzioni stabili e più ore per i part-time su base volontaria. La società, da parte sua fa sapere: “Siamo orgogliosi di offrire a chi è parte del nostro team compensi e benefit tra i migliori del settore”, “i nostri Store fisici e online oggi sono aperti”
Presidio dei lavoratori Apple davanti allo store di piazza Liberty, a Milano, nel giorno del lancio del nuovo iPhone. Lo sciopero, indetto per l’intero turno da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, riguarda i 17 negozi italiani. I sindacati denunciano carenze di personale e chiedono nuove assunzioni stabili, contratti a tempo indeterminato per i precari e più ore per i part-time su base volontaria. Secondo le sigle, Apple ha proposto soltanto più assunzioni a termine. La società, da parte sua fa sapere che “Apple si impegna a fornire un’esperienza eccellente a clienti e team. Siamo orgogliosi di offrire a chi è parte del nostro team compensi e benefit tra i migliori del settore, oltre a programmi dedicati per supportare collaboratori, collaboratrici e clienti nel corso di tutto l’anno. I nostri Store fisici e online oggi sono aperti e siamo entusiasti di dare il benvenuto ai nostri e alle nostre clienti come sempre”.
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