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Bologna dà la cittadinanza onoraria a Pizzaballa: "Elezioni Israele? Cambio difficile"

Cronaca

Il carinale patriarca di Gerusalemme dei latini: "Tutti vogliamo la pace, ma la pace deve essere preparata" 

"Tutti vogliamo la pace, ma la pace ha bisogno innanzitutto di essere preparata". Così il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei latini, ha parlato ai giornalisti a margine della consegna della cittadinanza onoraria da parte del sindaco di Bologna Matteo Lepore. "Dobbiamo lavorare adesso perché ci siano le condizioni, perché la prossima generazione abbia quella libertà che questa generazione non sembra avere".

 

Pizzaballa ha poi parlato della situazione a Gaza e in Cisgiordania a poche settimane dalle elezioni in Israele in programma a fine ottobre: "Non si muove nulla, a dire il vero, quindi non è che ci siano molti segnali, la la situazione è sempre la stessa. A Gaza è di paralisi totale, la ricostruzione di fatto non è ancora cominciata, la situazione umanitaria resta grave come sempre. In Cisgiordania il deterioramento è continuo e le le aggressioni da parte delle colonie proseguono, non vediamo grandi cambiamenti purtroppo".

 

La speranza di Pizzaballa arriva dalla gente: "Devo dire che trovo la risposta dentro la società sia italiana che palestinese sempre più determinata". Sui cristiani in Israele e Palestina dice: "Non voglio parlare delle sofferenze dei cristiani come se fossero gli unici, viviamo dentro la stessa situazione che vivono tutti gli altri, italiani e palestinesi. Presto È presto per capire come sarà dopo le elezioni ma non credo che ci saranno cambiamenti messianici improvvisi subito dopo. Il deterioramento è molto profondo e ci vorrà tempo per ricostruire".