In un'intervista a Sky TG24, il magistrato Nicola Gratteri spiega che le mafie, e in particolare la camorra, si stanno infiltrando anche nelle attività imprenditoriali del settore turistico, sfruttando l'aumento costante dei flussi di visitatori per rilevare esercizi commerciali tramite prestanome. Secondo Gratteri il narcotraffico resta l'attività più redditizia, ma i clan puntano sempre più sull'economia legale per riciclare denaro e ottenere accettazione sociale, entrando nei "salotti buoni" del potere. I nuovi camorristi, osserva, somigliano sempre più ai comuni cittadini e cercano di inserirsi nell'élite frequentando gli stessi locali e circoli, stringendo amicizie, affari o legami matrimoniali.
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