Vasto incendio di probabile origine dolosa a Montagna Grande, nel Trapanese: individuati tre punti d'innesco distinti. Centinaia di ettari distrutti e aziende agricole minacciate, con squadre a terra e canadair al lavoro per il terzo giorno. Una vittima nel Palermitano.
Brucia da tre giorni l'area di Montagna Grande, nel Trapanese, dove le fiamme hanno già mandato in fumo circa 600 ettari tra bosco e macchia mediterranea. Il rogo, divampato nel primo pomeriggio di sabato, non è ancora sotto controllo. Sul fronte siciliano si è aperta intanto una seconda emergenza: nella notte un vasto incendio ha interessato un'azienda di trattamento rifiuti a Marsala.
Le operazioni a Montagna Grande
Dalle prime ore di oggi sono al lavoro uomini e mezzi del Corpo Forestale, supportati da due elicotteri e due Canadair impegnati in continui lanci d'acqua. A complicare gli interventi è il vento di scirocco, che alimenta diversi fronti attivi e spinge il fumo fino alla zona di Macari, nel territorio di San Vito Lo Capo. Il monitoraggio dell'emergenza prosegue anche attraverso la rete di telecamere "Occhio Virtuale" dell'associazione Sos Valderice.
A fornire il quadro è il dirigente dell'antincendio boschivo del Corpo forestale della Regione Siciliana, Salvatore Di Salvo, secondo cui per una stima effettiva dei danni ambientali bisognerà attendere le prossime settimane.
L'origine del rogo e il precedente del 2020
Le fiamme sono partite nella zona di Casal Monaco e si sono propagate rapidamente, favorite dalla vegetazione secca e dalle condizioni meteo. Resta al vaglio degli investigatori l'ipotesi dell'origine dolosa. La stessa area era già stata colpita da un vasto incendio nel 2020, quando andarono distrutti circa 800 ettari di patrimonio boschivo. Da oggi, nell'ambito della campagna antincendio 2026, due Canadair faranno base all'aeroporto di Trapani Birgi.
L'incendio in un'azienda a Marsala
Sempre nel Trapanese, intorno alle 2 della scorsa notte, un vasto incendio è divampato a Marsala all'interno della Sarco Srl, azienda specializzata nel trattamento e recupero di rifiuti di vetro e metalli. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei vigili del fuoco da Marsala, Mazara del Vallo e Alcamo, con autobotti e carro aria. Il deposito, dove è ammassato materiale plastico, ha continuato a bruciare a lungo, ma le fiamme sono state circoscritte senza propagarsi alle strutture vicine. Non si registrano feriti. Presenti anche i carabinieri e il personale dell'Arpa per le verifiche ambientali.
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