L'indagine ha rivelato una rete strutturata con base a Napoli, attiva in diverse regioni e organizzata come una "centrale telefonica". I Carabinieri ipotizzano oltre 110 truffe tra febbraio 2022 e marzo 2023, per un valore superiore ai 500 mila euro
Dieci persone sono state arrestate dai Carabinieri con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e all'estorsione aggravata. L'indagine è scattata dopo l'ennesima truffa ai danni di un anziano. Quando i militari di Tivoli hanno sequestrato cellulari e schede sim a uno degli indagati, è apparso subito chiaro che dietro quel singolo episodio si celava un sistema molto più ampio. Analisi dopo analisi, telefonata dopo telefonata, ha preso forma il quadro di una vera e propria organizzazione criminale, con base nel cuore di Napoli e ramificazioni in tutta Italia. Gli investigatori ipotizzano una struttura solida e gerarchica, coordinata da con vertici che operavano da una sorta di "centrale telefonica" nascosta in un appartamento del centro storico. Quando i Carabinieri hanno individuato il covo, i truffatori erano ancora in piena attività. Durante la perquisizione sono stati sequestrati cellulari, elenchi telefonici, appunti e persino fogli parzialmente bruciati nel tentativo di eliminare le prove. Soprattutto, decine di truffe in corso sono state bloccate prima che venissero portate a termine. Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe messo a segno 116 truffe commesse in diverse regioni italiane, tra febbraio 2022 e marzo 2023, per un valore complessivo superiore ai 500 mila euro.
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