Sul palco del teatro Villa Torlonia gli interventi della psicoterapeuta Stefania Andreoli e di Federico Tonioni, responsabile psicopatologie Dipendenze-web mediate del Policlinico Gemelli. Per Andreoli “bisogna imparare a chiedere aiuto, come accade per tutte le patologie”. “Occorre sempre ricordare”, ha aggiunto, “che la cura alle dipendenze è la relazione”
Un viaggio nelle fragilità delle nuove generazioni, tra dipendenze digitali, affettive e comportamentali. È quello andato in scena nel corso del panel di Live In Roma (SEGUI LA GIORNATA IN DIRETTA) che ha visto salire sul palco del Teatro di Villa Torlonia la psicoterapeuta Stefania Andreoli e Federico Tonioni, responsabile psicopatologie Dipendenze-web mediate del Policlinico Gemelli. “Stiamo constatando una crisi adulta generazionale”, ha sottolineato Andreoli. per cui “se non raccogliamo la sfida a fare pensieri nuovi, a covare la nostra ansia rinunciando all’idea di guarirla tra un minuto, forse non siamo i migliori testimonial della stabilità affettiva”. Per Andreoli “l'aiuto va chiesto sempre in caso di riconoscimento delle dipendenze, come accade per tutte le patologie”. “Occorre sempre ricordare”, ha aggiunto, “che la cura alle dipendenze è la relazione”. Sul tema della sex addiction, in particolare, si è, invece, soffermato Tonioni, secondo cui i pazienti “riescono a parlarne solo nel momento in cui si fidano dell’interlocutore. “Tanti ragazzi hanno il diritto di provare a risolvere i loro problemi da soli e quando chiedono aiuto vanno rispettati i loro tempi e non quelli dei genitori”, ha evidenziato- “Il paziente sex addicted”, ha Concluso, “il più delle volte ha bisogno di una relazione protetta, uno schermo digitale è una difesa”.
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