Perquisizioni a tappato negli ambienti anarchici da parte della Digos di Roma. Sequestrati materiali di vario genere. Aggredita una troupe televisiva mentre faceva riprese all'esterno degli stabili occupati dagli anarchici al Quadraro. Il servizio di Francesca Cersosimo
Proseguono le indagini sulla morte degli anarchici Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, vicini ad Alfredo Cospito, deceduti nell'esplosione di un ordigno a cui stavano lavorando in un casale abbandonato nel Parco degli Acquedotti di Roma.
La Digos di Roma sta svolgendo perquisizioni a tappeto nei confronti di diversi appartenenti alla galassia anarchica. Sono stati sequestrati materiali di vario genere e sono state ascoltate due persone, anche loro interne agli ambienti anarchici.
Gli inquirenti cercano di ricostruire la logistica dei due deceduti, i motivi della scelta di quel casale, e la filiera che ha fornito loro l'esplosivo. Secondo il comitato antiterrorismo l'obiettivo poteva essere un luogo vicino al parco.
Intanto allerta per il clima di tensione che si è venuto a creare. Una troupe televisiva è stata violentemente aggredita mentre faceva delle riprese dall'esterno degli stabili occupati dagli anarchici nel quartiere Quadraro a Roma. Sotto osservazione le nuove proteste in programma, il 18 aprile è stata convocata a Roma una manifestazione di piazza preceduta da un'assemblea pubblica il 10.
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