In base ai primi dati provvisori, nel periodo gennaio-luglio 2026, le nascite sono 196.864, diminuite dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2025 (-2mila). Il numero medio di figli per donna raggiunge un nuovo minimo: nel 2025 è pari a 1,14 (da 1,18 nel 2024). La stima provvisoria relativa al periodo gennaio-luglio 2026 evidenzia una fecondità pari a 1,13
Continuano a diminuire le nascite e il numero medio di figli per donna. Lo indica l'Istat sui dati sulla natalità e fecondità della popolazione residente nel 2025. Nascite ancora in calo: nel 2025 sono state 355.772, in diminuzione del 3,8% sul 2024 (-14mila unità). In base ai primi dati provvisori, nel periodo gennaio-luglio 2026, le nascite sono 196.864, diminuite dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2025 (-2mila). Il numero medio di figli per donna raggiunge un nuovo minimo: nel 2025 è pari a 1,14 (da 1,18 nel 2024). La stima provvisoria relativa al periodo gennaio-luglio 2026 evidenzia una fecondità pari a 1,13.
Il 7,3% dei nati ha ricevuto nel 2025 il doppio cognome
La fecondità delle donne laureate è più bassa (1,09 figli per donna) e tardiva (età media al parto di 34,9 anni) rispetto a quella delle donne in possesso di licenza media (1,58 figli e 29,7 anni). Anche nel 2025 Sofia e Leonardo sono i nomi preferiti dai genitori per i figli. Il 7,3% dei nati ha ricevuto nel 2025 il doppio cognome, sia del padre sia della madre. Era il 6,7% nel 2024. Nel 2025 circa 14mila nascite in meno. Nel 2025 i nati residenti in Italia sono 355.772, sei ogni 1.000 abitanti. Rispetto al 2024 le nascite diminuiscono del 3,8%, circa 14mila unità in meno. Dal 2008, anno nel quale si è registrato il numero massimo di nati vivi degli anni Duemila (oltre 576mila, quasi 10 nati ogni 1.000 abitanti), il calo è pari al 38,3%, per una riduzione complessiva di oltre 220mila unità.
Nei primi 7 mesi dell'anno i nati sono 2mila in meno rispetto al 2025
In dettaglio, nel 2025 i nati residenti in Italia sono 355.772, sei ogni 1.000 abitanti. Rispetto al 2024 le nascite diminuiscono del 3,8%, circa 14mila unità in meno. Dal 2008, anno nel quale si è registrato il numero massimo di nati vivi degli anni Duemila (oltre 576mila, quasi 10 nati ogni 1.000 abitanti), il calo è pari al 38,3%, per una riduzione complessiva di oltre 220mila unità. Secondo i primi dati provvisori relativi al periodo gennaio-luglio 2026, le nascite continuano a diminuire, sebbene meno intensamente in confronto al calo registrato nell'anno precedente. Nei primi sette mesi dell'anno i nati sono pari a 196.864, circa 2mila in meno (-1,1%) rispetto allo stesso periodo del 2025 (198.975 nati). Negli ultimi anni la diminuzione delle nascite è in parte determinata dalla riduzione del numero dei potenziali genitori, a loro volta venuti al mondo dagli anni Ottanta in poi, periodo in cui si consolida il declino della fecondità. Le donne che attualmente hanno tra i 30 e i 40 anni, fascia di età nella quale si concentra oltre il 65% delle nascite attuali, sono nate tra il 1985 e il 1995, anni nei quali il numero medio di figli per donna scende da 1,45 a 1,19, il valore più basso del secolo scorso.
Bassa tendenza ad avere figli, sopratutto al Sud
L'attuale riduzione delle nascite è però anche frutto della sempre più bassa tendenza ad avere figli. Nel 2025, il numero medio di figli per donna scende ancora, raggiungendo il valore di 1,14 e segnando un nuovo minimo storico, dopo il precedente del 2024 (1,18). Diminuiscono i nati da genitori sia italiani, sia stranieri. I nati da genitori italiani, che costituiscono oltre tre quarti delle nascite totali (77,4%) e che ammontano a 275.330 nel 2025, registrano una diminuzione del 4,8% sul 2024 e del 42,6% rispetto al 2008. I nati da genitori stranieri, pari a 49.002 nel 2025, diminuiscono del 3,1% rispetto al 2024 e del 38,7% rispetto al 2012, anno nel quale se ne registrò il numero massimo. I nati da coppie miste (padre italiano/madre straniera o padre straniero/madre italiana), pari a 31.440 nel 2025, aumentano invece del 4,2% sul 2024 e dell'11,8% rispetto al 2012.Nel 2025 continuano a diminuire sia i primogeniti sia i figli di ordine successivo al primo. I primi figli, pari a 174.842, calano del 3,7%, i secondi figli (127.479) del 4,8% mentre i figli di terzo ordine e più (53.451) del 2,1%. Il calo dei primi e secondi figli e' piu' intenso nel Mezzogiorno: i primogeniti diminuiscono del 5,3% (contro -2,3% nel Nord e -3,9% e nel Centro) e i secondi figli del 5,5% (-4,3% nel Nord e -4,6% e nel Centro).
In calo i nati da genitori stranieri
Diminuisce anche il numero dei nati da genitori stranieri mentre crescono quelli di coppie miste. Durante il primo decennio degli anni Duemila, l'aumento delle nascite da coppie con almeno un partner straniero ha costituito un fenomeno di particolare rilevanza, contribuendo alla ripresa complessiva della natalità di quel periodo. Nella decade successiva, tuttavia, le cose cambiano e si assiste a un processo di diminuzione, che fa si che tale tipologia di nascite scenda da 108.005 nel 2012 a 80.942 nel 2023. Nell'ultimo biennio tale processo parrebbe essersi stabilizzato, tanto che dal 2024 al 2025 i nati da almeno un genitore straniero passano da 80.761 a 80.442, arrivando a costituire il 22,6% delle nascite totali. Le recenti evidenze tra i nati da coppie miste (padre italiano/madre straniera o padre straniero/madre italiana) e i nati da genitori entrambi stranieri mettono in luce alcune differenze. I nati da coppie miste, che rappresentano l'8,8% del totale, registrano nel 2025 un ulteriore aumento del 4,2% sul 2024 (31.440 unità contro 30.168), confermando una crescita in atto dal 2020.
Più nati da coppie miste nel Centro-Nord
L'aumento verificatosi nell'ultimo anno è particolarmente intenso per i nati da coppie miste in cui è il padre a essere straniero (+11,0%), mentre risulta lieve quando è la madre a esserlo (+0,9%). I nati da genitori entrambi stranieri, che a loro volta costituiscono il 13,8% del totale, nel 2025 scendono a 49.002 (erano 50.593 nel 2024), registrando un calo del 3,1%. Più evidente il calo delle nascite riscontrato tra le coppie di genitori italiani, pari al -4,8%. Si conferma una maggiore incidenza di nascite da coppie miste e straniere nel Centro-Nord, dove la presenza straniera è più stabile e radicata. Nel 2025, la quota di queste nascite sul totale è pari al 31,2% nel Nord e al 24,7% nel Centro, mentre nel Mezzogiorno si attesta al 10,0%, ben al di sotto del valore nazionale (22,6%). Considerando solo i nati da genitori entrambi stranieri, la geografia rimane simile, con una quota che nel Mezzogiorno, pur in aumento sul 2024, rimane più bassa che altrove (6,1% contro un valore nazionale del 13,8%). Nel Nord la percentuale di nati stranieri è invece pari al 18,9%, mentre nel Centro al 15,2%.
La Liguria la regione con più nati stranieri
Per il primo anno, è la Liguria la regione con la più alta incidenza di nati stranieri rispetto al totale (21,8%), seguita dall'Emilia-Romagna (21,6%) e dalla Lombardia (19,4%). Al Centro spicca la Toscana (17,8%), mentre nel Mezzogiorno si passa da un valore minimo in Sardegna (4,4%) a uno massimo in Abruzzo (10,0%). Considerando la specifica cittadinanza dei genitori, la più presente tra quelle estere è quella romena (9.645 nati nel 2025 da almeno un genitore di tale nazionalita') che precede quella marocchina (9.636) e albanese (8.353). Per quanto riguarda la composizione della coppia di genitori, si osservano significative differenze sul piano dell'omogamia. Ad esempio, tra i cittadini nigeriani nel 91,2% dei casi entrambi genitori presentano tale cittadinanza contro l'8,8% di casi in cui la possiede soltanto un partner. Particolarmente elevata è anche la quota di omogamia tra i genitori cinesi (81,4% dei casi). Al contrario, la quota di minima omogamia si registra per la cittadinanza ucraina (50,4%), il più delle volte trattandosi di coppia nella quale si ha madre ucraina e padre italiano (44,6%). Nella situazione opposta, invece, in cui è il padre a risultare straniero con partner italiana, la cittadinanza con la più alta quota di nascite miste sul totale è quella tunisina (20,2%).