A partire dal 1 novembre 2026 non sarà più acquistabile. "Il nuovo modello di gestione degli abbonamenti mensili all'Alta Velocità, operativo da novembre 2026 con una riduzione di 80 euro, si inserisce in un percorso di evoluzione dell'offerta commerciale volto a rispondere alle mutate esigenze di mobilità dei clienti e a un utilizzo più efficiente dei posti disponibili sui treni", scrive in una nota l'azienda
Dal 1 novembre Trenitalia cancella il "carnet smart", che conteneva 10 biglietti per l'Alta Velocità spendibili in 30 giorni. Questa soluzione consentiva di viaggiare su determinate tratte con prezzi (differenziati in base classe e al servizio scelto) più contenuti ed era una soluzione pensata per chi si recava in ufficio pochi giorni al mese, grazie allo smart working. Il carnet, che si poteva usare dal lunedì al venerdì con la possibilità illimitata di cambiare le prenotazioni prima della partenza, non sarà più disponibile da novembre.
La nota di Trenitalia
"Il nuovo modello di gestione degli abbonamenti mensili all'Alta Velocità, operativo da novembre 2026 con una riduzione di 80 euro, si inserisce in un percorso di evoluzione dell'offerta commerciale volto a rispondere alle mutate esigenze di mobilità dei clienti e a un utilizzo più efficiente dei posti disponibili sui treni. In questo contesto si colloca il superamento del Carnet Smart, introdotto nel periodo successivo alla pandemia per rispondere alle necessità di chi, anche per effetto della diffusione del lavoro agile, aveva ridotto la frequenza degli spostamenti e non utilizzava più l'abbonamento con la stessa regolarità". E' quanto si legge in una nota di Trenitalia.
"La nuova formula prevede una riduzione di 80 euro della quota fissa mensile e un costo di 2 euro per ciascun viaggio prenotato, con un importo complessivo che varia in funzione dell'effettivo utilizzo del servizio. Ad esempio, sulla relazione Napoli-Roma, a fronte di una quota fissa ridotta da 418 a 338 euro, chi effettua 30 viaggi al mese risparmierà 20 euro rispetto alla tariffa attuale. Il costo della prenotazione sarà inoltre rimborsato in caso di annullamento prima della partenza, qualora il viaggio non venga effettuato. Le modalità di acquisto resteranno sostanzialmente invariate, con un riepilogo chiaro della quota fissa e dei costi delle prenotazioni, per garantire ai clienti maggiore trasparenza sulla spesa complessiva", aggiunge Trenitalia
La scelta ha suscitato reazioni
"Dal 1 novembre Trenitalia cancella i carnet Smart: 10 biglietti Standard A/R per Frecciarossa e Frecciargento. Sulla Torino-Milano erano 139 euro, già aumentati dai 99€ del 2024. Ora per prenderci in giro abbassano l'abbonamento mensile da 374 a 294 euro ma con 2 euro di prenotazione obbligatoria a biglietto. Sulla Torino-Milano chi si deve spostare 5 volte al mese avrà un rincaro di 175€ al mese, su 10 spostamenti diventano 56€ in più mensili. Dai 600 euro ai 1900 annui. Interi stipendi", dichiara Marco Grimaldi, vicecapogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera. "Colpiscono senza vergogna studenti universitari, collaboratori occasionali e precari - prosegue Grimaldi - giovani in smart working, pendolari non quotidiani. Con salari da fame, carovita alle stelle e benzina folle, invece di incentivare il treno puniscono chi lo sceglie come mezzo di trasporto. È una mossa classista e ambientalmente scellerata. Trenitalia è pubblica, non può fare cassa sui lavoratori. Chiediamo il ripristino immediato dei carnet e il loro potenziamento. Presenterò un'interrogazione urgente al Ministro Salvini: è ora di finirla con il loro sfacelo", conclude Grimaldi.