Giallo Pietracatella, esclusa ingestione accidentale: in sangue vittime molto veleno

Cronaca

 I risultati delle indagini e le testimonianze raccolte finora rafforzerebbero la pista dell’omicidio, la quantità del veleno assunto farebbe escludere un’ingestione accidentale

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Perde consistenza l’ipotesi di ingestione accidentale della ricina da parte di Antonella e sua figlia Sara, morte lo scorso dicembre a Pietracatella, in provincia di Campobasso. Fonti vicine alle indagini sottolineano come i riscontri delle autopsie evidenzino quantità di veleno, trovate nei reperti biologici, pari a 140 volte la dose minima letale. I risultati delle indagini e le testimonianze raccolte finora rafforzerebbero la pista dell’omicidio, la quantità del veleno assunto farebbe escludere un’ingestione accidentale.

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