Morte Daniela Gaiani, marito a processo. La perizia: "Il telefono si spostò quella notte"

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Nuovi accertamenti sul caso della donna di 58 anni trovata morta nella sua casa di Castello d'Argile il 5 settembre 2021. Un'integrazione tecnica evidenzia movimenti del telefono del marito Leonardo Magri già alle 5:48, circa due ore prima della richiesta di soccorso. L'uomo, a processo per omicidio, sostiene invece di essersi alzato soltanto intorno alle 7

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Alle 5:48 del 5 settembre 2021, circa due ore prima della chiamata ai soccorsi, il telefono di Leonardo Magri avrebbe registrato uno spostamento all'interno della casa di Castello d'Argile dove viveva con Daniela Gaiani, la 58enne trovata senza vita quella stessa mattina. Il corpo della donna era stato rinvenuto con una corda stretta al collo e legata alla testiera del letto e, nelle prime fasi dell'indagine, si era parlato di un possibile suicidio. Un dettaglio che suggerirebbe come Magri fosse già sveglio e in movimento nell'abitazione prima di sostenere di essersi alzato dal letto.

Il nuovo documento

L'informazione emerge da un'integrazione alla consulenza tecnica dell'ingegner Giuseppe Ferraro, incaricato a suo tempo dalla Procura di analizzare i dispositivi elettronici della coppia. Il nuovo documento potrebbe avere ricadute sul processo in corso davanti alla Corte d'Assise di Bologna, dove Magri è imputato per l'omicidio della moglie. Secondo l'accusa, il 63enne avrebbe ucciso Daniela Gaiani per poter vivere liberamente la relazione extraconiugale che aveva intrapreso. 

La versione fornita dall'imputato

Secondo quanto ricostruito nel processo, quella notte Magri rientrò a casa intorno alle 2:40 dopo aver trascorso la serata con la donna con cui aveva una relazione extraconiugale. L'uomo ha raccontato di essersi messo a letto accanto alla moglie senza accorgersi di nulla di anomalo, complice anche il buio. Successivamente ha riferito di essersi svegliato verso le 7, di essere sceso al piano inferiore per guardare la televisione e di essere poi tornato in camera, dove si sarebbe reso conto che la moglie non dava segni di vita. Alle 7:42 ha chiamato prima la sorella e, due minuti più tardi, il 118.

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L'analisi del telefono cellulare

Nell'integrazione depositata agli atti, Ferraro ha spiegato di aver deciso di approfondire autonomamente alcuni aspetti già esaminati precedentemente, con l'obiettivo di fornire una sintesi chiara e mettere in evidenza elementi che, a suo giudizio, non erano stati adeguatamente valorizzati nel 2021. L'analisi prende in esame gli agganci e gli sganci della rete Wifi del telefono di Magri, rimasto acceso per tutta la notte. Secondo il consulente, i cambi di rete registrano un "vero e proprio movimento fisico del dispositivo" all'interno dell'abitazione stessa, dove evidentemente ci sono punti in cui il cellulare non aggancia il wifi e torna alla sua connessione. Un esempio del genere, spiega il consulente, può verificarsi quando in una casa si passa da un piano all'altro, con il solaio che genera un effetto schermo. 

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