Strage di via D'Amelio, a Palermo l'omaggio a Paolo Borsellino e alla sua scorta. FOTO
Il capoluogo siciliano ricorda il giudice e i 5 agenti della sua scorta, uccisi 34 anni fa in un attentato di mafia. Durante la giornata si sono svolti diversi eventi con bambini e ragazzi. Il momento più sentito è stato il minuto di silenzio osservato alle 16.58, ora della strage del 1992
IL RICORDO
- A distanza di 34 anni dalla strage di via D’Amelio, Palermo ha commemorato oggi il giudice Paolo Borsellino e i 5 agenti della scorta, uccisi dalla mafia il 19 luglio 1992. Alle 16.58, ora dell’esplosione, le centinaia di persone presenti alla manifestazione organizzata dalle Agende rosse hanno osservato un minuto di silenzio nel luogo dell’attentato.
LE VITTIME
- Nell’attentato di 34 anni fa Cosa Nostra ha assassinato il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della polizia di Stato: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina (in foto il vicepresidente della Camera Mulè alla cerimonia commemorativa).
LE INIZIATIVE A PALERMO
- Durante la giornata si sono svolti diversi eventi con bambini e ragazzi. Nel pomeriggio il minuto di raccoglimento. Subito dopo sono stati suonati il Silenzio e l'inno di Mameli. Un lungo applauso ha chiuso il momento solenne.
L’OMAGGIO AI POLIZIOTTI
- Anche il capo della Polizia Vittorio Pisani ha partecipato a Palermo alla commemorazione per gli agenti di scorta del giudice Paolo Borsellino, uccisi nella strage.
PRESENTE ANCHE CONTE
- In via D'Amelio sono presenti, tra gli altri, il fratello del magistrato, Salvatore Borsellino, Giovanni Impastato, fratello di Peppino e coordinatore delle attività di casa memoria, l'europarlamentare ed ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando, e il leader del M5s Giuseppe Conte (in foto).
LA PARTECIPAZIONE DEI MAGISTRATI
- In via D’Amelio anche Roberto Scarpinato (in foto) senatore del M5s e Federico Cafiero De Raho, deputato del M5s, oltre ai magistrati Nino Di Matteo e Gaetano Paci.
LE AGENDE ROSSE
- Durante il minuto di silenzio molti giovani hanno alzato verso l'alto la mano tenendo l'agenda rossa simbolo della richiesta di verità e giustizia sulla strage. Alcune persone esponevano cartelli polemici come quello con scritto: "Stragi '93, la Commissione non vede non sente non parla”.
CHI ERA BORSELLINO
- Il magistrato siciliano, membro del pool antimafia, venne assassinato a Palermo il 19 luglio 1992, insieme a 4 uomini e una donna della scorta. Tra processi, depistaggi e inchieste non si è mai fatta piena luce su tutti i livelli di coinvolgimento nella strage. Insieme all’amico e collega Giovanni Falcone, anch’egli ucciso da Cosa Nostra pochi mesi prima, il giudice Borsellino è considerato una delle figure di spicco della guerra alla criminalità organizzata in Sicilia.