Romana, classe 1945, laureata in Letteratura russa, Neliana Tersigni aveva iniziato la carriera giornalistica poco più che ventenne nella redazione Esteri di "Paese Sera". Da lì aveva iniziato a seguire i grandi scenari internazionali: la Spagna del dopo Franco, il Medio Oriente, la Russia, la Germania, l'Africa settentrionale. Per Sky TG24 aveva collaborato da Bengasi, in Libia
Ha raccontato la prima Guerra del Golfo, la prima Intifada palestinese, il ritorno di Yasser Arafat e l'assassinio di Yitzhak Rabin. È scomparsa, a 81 anni, Neliana Tersigni, giornalista e inviata di guerra. Il suo ultimo messaggio lo scorso 12 luglio. Su Facebook aveva scritto: “Sto partendo per Roma. Forse per l'ultima volta. Io non so se sopravvivo senza il Cairo e soprattutto senza il Nilo”. Un post che oggi suona come un saluto malinconico a quel Paese, l’Egitto, che l’aveva accolta e che lei ha raccontato per tanti anni.
Da Paese Sera a Sky TG24
Romana, classe 1945, laureata in Letteratura russa, Neliana Tersigni aveva iniziato la carriera giornalistica poco più che ventenne nella redazione Esteri di "Paese Sera". Da lì aveva iniziato a seguire i grandi scenari internazionali: la Spagna del dopo Franco, il Medio Oriente, la Russia, la Germania, l'Africa settentrionale. Entrata in Rai nel 1987, è stata a lungo inviata di guerra per il Tg3. Dal 2003 al 2010 è stata responsabile dell'ufficio di corrispondenza Rai al Cairo seguendo le notizie dall'Africa settentrionale e dei Paesi arabi del Medio Oriente. Nel 2006 aveva ricevuto il Premio giornalistico nazionale Antonio Russo per il reportage di guerra. Tra il 2010 e il 2012 aveva collaborato anche con Sky TG24 con le sue corrispondenze da Bengasi, in Libia.