Lo scenario simulato ha previsto prima un attacco hacker ai sistemi di check-in e boarding e poi l'irruzione di 5 terroristi armati con feriti e ostaggi. L'obiettivo: testare la reattività del sistema di protezione aeroportuale e l’efficacia del Piano "Leonardo da Vinci", ha dichiarato la Questura
All’aeroporto di Roma Fiumicino si è svolta l’esercitazione antiterrorismo chiamata “Hybrid Threat” nell’ambito del programma di esercitazioni periodiche del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. L'obiettivo - viene spiegato in una nota - era di testare la reattività del sistema di protezione aeroportuale e l’efficacia del Piano 'Leonardo da Vinci', focalizzandosi in particolare sul coordinamento operativo e comunicativo tra Polaria, Questura, Prefettura e uffici specialistici esterni.
Attacco hacker e poi l'irruzione di 5 persone con feriti e ostaggi
Lo scenario simulato ha previsto prima un attacco hacker ai sistemi di check-in e boarding che ha causato il blocco dei voli e il conseguente affollamento del Terminal 5; poi, sfruttando la calca, un commando di 5 terroristi armati di coltello ha fatto irruzione nel terminal ferendo alcuni passeggeri e prendendone in ostaggio altri. La gestione della crisi ha visto "l'attivazione sinergica e immediata di tutte le componenti della sicurezza aerea insieme al Cosc di Roma per la parte cyber e ai Nocs per la risoluzione dell'evento terroristico. L'esercitazione ha confermato "l'ottimo livello di interoperabilità tra le forze scese in campo e la validità dei protocolli per il contrasto agli atti di interferenza illecita".