Le alte temperature hanno alterato il normale livello di energia richiesto in città, mettendo in seria difficoltà la rete elettrica, giudicata dai residenti "inadeguata". Per rispondere all'emergenza, è stata attivata una task force di 150 operatori e posizionati generatori ausiliari per anticipare problemi futuri
Tra lunedì 22 e martedì 23 giugno a Torino si è verificato un blackout durato oltre dieci ore. La rete elettrica locale non ha retto la grande rischiesta di energia, dovuta al caldo estremo che sta investendo la città e il Paese.
Per i residenti la rete elettrica cittadina non è "adeguata"
Negli ultimi giorni, in città, le temperature sono scese raramente sotto i 30°C, costringendo la popolazione a mantenere condizionatori e ventilatori accesi più del solito. Una condizione che ha di conseguenza mandato in tilt la rete elettrica, con picchi di richiesta fino a 500 MW che, surriscaldando i cavi, hanno provocato il blackout. Nel quartiere di Torino Mirafiori Nord il blocco è durato più di 15 ore, rendendo impossibile contrastare le alte temperature e utilizzare frigo o congelatori. Una situazione "insostenibile" soprattutto per gli anziani, che in molti casi non hanno potuto muoversi. I residenti del Comune hanno quindi inviato diverse segnalazioni lamentando una rete elettrica cittadina non "adeguata".
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Task force in azione
In risposta all'emergenza, l'Ireti - principale gestore della rete di distribuzione di energia elettrica, gas e acqua a Torino - ha attivato una task force composta da circa 150 operatori per rimediare alle interruzioni, posizionando anche generatori ausiliari per anticipare futuri problemi.