In Evidenza
Altre sezioni
altro

Per continuare la fruizione del contenuto ruota il dispositivo in posizione verticale

Bologna, docente morta per esposizione ad amianto, Miur dovrà risarcire 930mila euro

Cronaca

Olga Mariasofia D'Emilio è morta nel 2017 di mesotelioma per essere stata esposta al materiale cancerogeno nella scuola in cui lavorava. Ora il tribunale del Lavoro ha condannato il Ministero dell'Istruzione a risarcire i familiari

Condividi:

Il tribunale del Lavoro di Bologna ha condannato il ministero dell'Istruzione al risarcimento di un danno da 930.258 euro per la morte nel 2017 di una docente, Olga Mariasofia D'Emilio, di mesotelioma per esposizione ad amianto nella scuola in cui lavorava. Ne dà notizia l'Ona (Osservatorio nazionale amianto), spiegando che si tratta della prima condanna del Miur per la presenza di amianto negli istituti scolastici. Alla docente il 17 maggio del 2002 è stato diagnosticato il mesotelioma per l'esposizione alla fibra killer durante l'insegnamento nelle strutture e nei laboratori di chimica e fisica della Scuola Media Farini di Bologna.

La figlia della donna: "Bonificare tutte le scuole"

Per l'Osservatorio nazionale amianto (Ona) si tratta di una decisione storica che conferma la necessità di bonifica e messa in sicurezza di tanti altri istituti del Paese. Alla docente il 17 maggio del 2002 era stato diagnosticato il mesotelioma per l'esposizione all’amianto. Nel corso del tempo D'Emilio aveva ottenuto dall'Inail il riconoscimento di malattia professionale, e nel 2007 aveva avviato la procedura giudiziaria per ottenere il risarcimento dei danni. La sentenza è stata pubblicata il 14 dicembre, firmata dal giudice Maria Luisa Pugliese e le motivazioni saranno depositate entro 60 giorni.

"Il mio sogno è quello di far sì che le sofferenze di mia madre, e della mia famiglia, non si ripetano per altri insegnanti e impiegati nella scuola", commenta oggi Silvana Valensin, figlia della docente scomparsa, che aggiunge: "Quello del mesotelioma è un flagello e dobbiamo vincere la nostra battaglia contro l'amianto. Mi auguro che si giunga quanto prima alla bonifica di tutte le scuole e di tutti i siti contaminati".

Ona: "Epidemia da amianto tra i docenti"

E' proprio l'Ona a sottolineare, infatti, che il caso della professoressa non è isolato. "L'amianto nelle scuole sta provocando una vera e propria epidemia tra docenti e non docenti", dice Ezio Bonanni, presidente dell'associazione e avvocato che ha seguito la causa insieme al collega Massimiliano Fabiani. "A decine, infatti, e ben oltre i 91 casi censiti dal VI rapporto mesoteliomi, sono deceduti per questa neoplasia molto rara, che è la punta dell'iceberg per le malattie da amianto. Per questo, insistiamo affinché il Ministero della Salute, d'intesa con il Ministero dell'Istruzione, disponga al più presto la bonifica e messa in sicurezza di tutti gli istituti scolastici", aggiunge Ezio Bonanni. L'Osservatorio ha ricevuto altre segnalazioni che portano, nel 2021, il numero dei casi a 130: aggiungendo i tumori del polmone e le altre neoplasie, si arriva a circa 500. In Emilia Romagna sono stati rilevati 431 istituti con presenza di strutture in amianto. A fronte di alcune bonifiche, negli anni sono stati segnalati altri casi di scuole contaminate, di cui 52 già nel 2016.