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Uomo ucciso nel Leccese mentre preleva a uno sportello bancomat: un fermo

Cronaca

La vittima è Giovanni Caramuscio, un 69enne, ex funzionario di banca in pensione. Ad ucciderlo con due colpi di arma da fuoco sarebbero state due persone davanti alla filiale del Banco di Napoli a Lequile, un paesino vicino Lecce. La moglie, che attendeva in auto, ha assistito alla scena. Sull'omicidio indagano i carabinieri. Si cerca un complice del fermato

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Un uomo di 69 anni, Giovanni Caramuscio, è stato ucciso nella tarda serata di venerdì 16 luglio mentre prelevava contanti da uno sportello bancomat nel centro di Lequile, nel Leccese. La vittima è un ex funzionario di banca in pensione. Avrebbe tentato di opporsi a due rapinatori. Uno dei due era armato con una pistola e ha sparato colpendolo due volte al torace. È morto davanti agli occhi della moglie che lo stava aspettando a pochi passi. I carabinieri sono riusciti in poche ore ad identificare uno dei due presunti aggressori. Quello che avrebbe sparato con una pistola Beretta calibro 9. Si tratta di un 31enne di origine albanese, accusato di omicidio in concorso con un'altra persona non ancora identificata.

La ricostruzione

Grazie alle telecamere di sicurezza la scena dell'aggressione è stata ricostruita rapidamente. Prima della mezzanotte, quando l'uomo si è avvicinato allo sportello bancomat, due uomini con i volti coperti da mascherine e il cappuccio calato sul capo sono sbucate dall'ombra e lo hanno aggredito alle spalle. Minacciandolo con la pistola hanno cercato di costringerlo a prelevare il massimo del contante possibile, ma l'uomo ha reagito. È stata la moglie della vittima a raccontare ai carabinieri le drammatiche fasi dell'omicidio che è avvenuto nel centro del paese, allo sportello bancomat della filiale di via San Pietro in Lama del Banco di Napoli. Nel tentativo di sottrarsi all'aggressione, Caramuscio ha spintonato uno dei rapinatori facendogli perdere l'equilibrio, mentre l'altro, armato con una pistola, ha sparato diverse volte raggiungendolo con due colpi mortali al torace. Entrambi sono poi fuggiti a piedi.

Il fermo del sospetto

La pistola usata , che aveva la matricola cancellata, è stata recuperata nell'abitazione del fermato, dove l'uomo è stato bloccato mentre tentava di disfarsi dei vestiti usati nella rapina. A lui si è arrivati anche grazie al racconto di un testimone che ha visto una persona, subito dopo la rapina, gettare in un pozzo poco distante una busta. I militari hanno recuperato l'involto scoprendo che si trattava di parte degli indumenti usati dai rapinatori. I carabinieri sono poi rapidamente risalititi all'uomo che abita poco distante dal pozzo e che è stato sorpreso in casa in evidente stato di agitazione. Aveva tagliato da una maglietta, presumibilmente quella usata nella rapina, il logo stampato sul petto.