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Da Avati a Tornatore, appello del mondo del cinema per Cecchi Gori: "Mitigare la sentenza"

Cronaca

Molte le firme raccolte da Pupi Avati in una lettera al produttore condannato a 8 anni e mezzo. "Pensiamo che si debba tenere conto della tua età e delle tue precarie condizioni di salute", ma senza "contestare in alcun modo gli aspetti giuridici" del caso, si legge

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Da Giuseppe Tornatore a Matteo Garrone, da Marco Bellocchio a Stefania Sandrelli. Sono tanti i nomi del cinema e dello spettacolo che hanno firmato la lettera di Pupi Avati scritta a Vittorio Cecchi Gori per esprimergli vicinanza dopo la condanna in via definitiva a 8 anni e mezzo di reclusione per il crac della casa di produzione cinematografica Safin. Nella missiva si spera in una riconsiderazione del caso: "Pensiamo che si debba tenere opportunamente conto della tua età e delle tue precarie condizioni di salute", scrivono gli artisti che però sottolineano subito di non voler "contestare in alcun modo gli aspetti giuridici che hanno determinato le sentenze".

L'appello per una riconsiderazione del caso di Cecchi Gori

"Caro Vittorio, ho avvertito, in sintonia con gli autori dell'Anac e con tutti i cineasti che vorranno condividere questa mia, la necessità di scriverti per dirti pubblicamente e in modo incondizionato la nostra vicinanza in queste ore difficili della tua vicenda umana", si legge all’inizio della lettera di Avati. Cecchi Gori, 78 anni, al momento è ricoverato all'ospedale Gemelli di Roma. "La gran parte dei più significativi autori italiani ha lavorato per il tuo gruppo imponendosi nel mondo grazie allo straordinario operato delle tue società di produzione e distribuzione. Pensiamo quindi che si debba tenere opportunamente conto della tua età e delle tue precarie condizioni di salute", si spiega nella missiva. "Contiamo su un'oculata e tempestiva riconsiderazione del tuo caso", si legge ancora, "che mitighi la sentenza e che ti restituisca a quel minimo di serenità che sappiamo meriti".

Molti i firmatari del mondo del cinema

Tra i firmatari, compaiono - fra gli altri - i nomi anche di Giuliano Montaldo, Giampaolo Letta, Rocco Papaleo, Massimo Wertmüller, Fausto Brizzi, Carlo Verdone, Diego Abatantuono e Leonardo Pieraccioni. E ancora, Gabriele Salvatores, Silvio Orlando, Paolo Virzì, Gigi Proietti e Maurizio Costanzo, Christian De Sica, Enrico Vanzina, Gabriele Muccino e Massimo Boldi.