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Vignetta “Ue come Auschwitz”, Raggi revoca incarico al disegnatore dopo le polemiche

Cronaca

La sindaca ha interrotto la collaborazione a titolo gratuito del fumettista Mario Improta (in arte Marione) con Roma Capitale, finito nella bufera per un disegno in cui paragona l’Ue al campo di concentramento nazista e il Regno Unito a un prigioniero in fuga

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La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha revocato ufficialmente l'incarico al disegnatore Mario Improta (conosciuto come “Marione”) dopo le polemiche sollevate da una sua vignetta, in cui la Ue viene paragonata al campo di concentramento di Auschwitz e un personaggio biondo, dalle fattezze di Boris Johnson, scappa sorridente dal lager dopo la Brexit con abiti da deportato. La prima cittadina della Capitale, secondo quanto riportato da Ansa, ha sentito telefonicamente il disegnatore e gli ha chiesto di interrompere immediatamente la collaborazione a titolo gratuito con Roma Capitale.

La vignetta di Marione (e la versione "rivista”)

Mario Improta, in arte “Marione”, dopo le elezioni nel Regno Unito che hanno sancito la vittoria di Boris Johnson e quindi spingono Londra ad accelerare sulla Brexit, ha disegnato una vignetta in cui l'Ue è rappresentata come Auschwitz e l'Uk come un deportato che fugge (somigliante al premier britannico). Il disegnatore, che ha anche collaborato per il fumetto civico del Campidoglio distribuito nelle scuole romane, con questa vignetta ha scatenato numerose critiche. E ha deciso di “correggere” la strip: nella seconda versione niente più lager nazista ma l’Ue viene trasformata in un water. L'Uk in fuga non ha più la divisa a righe dei deportati ma un più sobrio pantalone e maglietta. Il tutto accompagnato da un messaggio: "Non era corretto paragonare l'Unione Europea ad Auschwitz".

Le critiche

Su “Marione” sono arrivate molte critiche nel weekend. Il Pd capitolino parla di “vergognosa e offensiva rappresentazione della Brexit”. La Raggi già domenica aveva preso le distanze: "Quella vignetta non ha nulla a che vedere con l'amministrazione ma ci tengo a dire che non rappresenta il mio pensiero e contrasta con la mia sensibilità su temi che mi hanno sempre vista impegnata in prima persona”. La presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello ha commentato: "Fare satira utilizzando Auschwitz è un errore pericoloso. Non si può relativizzare la Memoria per fini politici sopratutto quando ci si assume la responsabilità di produrre materiale per gli studenti".

Auschwitz Memorial: è vergognoso

Anche l'Auschwitz Memorial, in un tweet, ha condannato duramente la vignetta di Mario Improta. “‘Arbeit macht frei’ era un'illusione cinica che le SS davano ai prigionieri di Auschwitz. Quelle parole sono diventate una delle icone dell'odio umano. È doloroso per la memoria di Auschwitz e delle sue vittime vedere questo simbolo strumentalizzato e vergognosamente abusato”, si legge.