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Il ministero dei Trasporti: Tav Brescia-Padova si farà, fermarla costa troppo

Cronaca

La comunicazione nell'analisi costi-benefici pubblicata sul sito del dicastero guidato dal M5s Danilo Toninelli, che parla di progetti "faraonici e impattanti" ora "impossibili da bloccare" 

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L'Alta velocità Brescia-Padova si farà. Fermare quella linea della Tav, i cui lavori sono già in stato avanzato, costerebbe troppo. La comunicazione arriva niente meno che dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato dal M5s Danilo Toninelli. Nell'analisi costi-benefici pubblicata oggi sul sito del ministero insieme alla relazione tecnico-giuridica si legge infatti che "siamo di fronte a una grande opera ereditata dal passato, mai rallentata dall'analisi costi-benefici, è bene precisarlo, e che comunque costa troppo fermare". Un progetto, continua l'analisi, "faraonico e impattante, ereditato dal passato, che non può più essere bloccato". 

Il ministero aggiunge anche che la stessa opera, che collega le tre città (Brescia-Padova-Verona) intersecando le autostrade A21, A22 e A31, "si può decisamente migliorare in termini di sostenibilità ed efficienza, grazie al contributo decisivo degli approfondimenti promossi dal Mit". 

I costi e i progetti 

Il progetto, si mette in evidenza, "ha mosso i suoi primi passi quasi 30 anni fa". Si tratta cioè di "una grande opera ereditata dal passato", come accaduto per "terzo valico, Tav Torino-Lione e bretella Campogalliano-Sassuolo". Quanto ai miglioramenti da fare si legge che "dovranno essere rispettate le oltre 300 osservazioni che fanno capo al recente Osservatorio ambientale" e che "si punterà anche sul passaggio del sistema di alimentazione di trazione elettrica da 25 kV ca a 3 kV, in modo da rendere la linea a quattro binari più flessibile nel suo utilizzo e quindi adatta pure per i pendolari.