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Sangalli accusato di molestie, Confcommercio: presidente minacciato

Cronaca
Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio (archivio LaPresse)

La confederazione di commercianti, in una nota, spiega: “Pur non avendo alcuna colpa, ha ceduto e ha pagato”. Il riferimento è alle accuse dell'ex segretaria e a una richiesta di dimissioni presentata nel giugno scorso da tre dei sette vicepresidenti di categoria

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"Una precisa regia, che contestava comportamenti scorretti tra i più infamanti" e "contro cui non vi sarebbe stata alcuna possibilità di difesa. In questa situazione il Presidente, pur non avendo alcuna colpa, ha ritenuto di cedere alle richieste e pagare". Così la Confcommercio in una nota sulla vicenda che vedrebbe coinvolto il presidente Carlo Sangalli, 81 anni, ed una sua ex segretaria. Tutto sarebbe partito da una richiesta di dimissioni presentata da tre dei sette vicepresidenti di categoria dopo aver appreso, secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera, che Sangalli abrebbe pagato la donna che lo accusava di molestie.

Presentato esposto alla Procura

Durante il Consiglio direttivo, si legge nella nota di Confcommercio, "il presidente Carlo Sangalli relazionerà sui recenti fatti di cronaca. A questo proposito si conferma che il Presidente, abbandonando la sua usuale vocazione al dialogo, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica ritenendosi parte offesa per gravissime condotte di estorsione e diffamazione. Proseguirà a querelare con fermezza chiunque costruisca, diffonda o alimenti notizie false e diffamatorie. Dunque, accuse infamanti o illazioni, anche e soprattutto se provenienti da soggetti con una storia ben diversa da quella del Presidente, saranno oggetto di querela immediata".

Confcommercio: Sangalli vittima di violenza psicologica

"Il Presidente - continua la nota- esclude categoricamente di aver mai mancato di rispetto a nessuno dei suoi collaboratori (nel 2011, come in ogni giorno di tutta la sua carriera). Carlo Sangalli è stato oggetto di una lunga e ben orchestrata sequenza di episodi, di minacce e lettere anonime, una vera e propria violenza psicologica che lo ha profondamente segnato. Una precisa regia, che contestava comportamenti scorretti tra i più infamanti riferiti al 2011, contro cui non vi sarebbe stata alcuna possibilità di difesa. In questa situazione il Presidente, pur non avendo alcuna colpa, ha ritenuto di cedere alle richieste e pagare”. 

La richiesta di dimissioni

La nota di Confcommercio è riferita alla richiesta di dimissioni immediate che lo scorso 7 giugno tre dei sette vicepresidenti di categoria, Maria Luisa Coppa, Renato Borghi e Paolo Uggè, avevano presentato al presidente Sangalli per “ragioni etico-morali” e per “incompatibilità” con la carica. I tre avrebbero saputo nei mesi precedenti che Sangalli a gennaio 2018 aveva firmato un atto di donazione di 216mila euro a favore di una sua ex segretaria. Soldi che sarebbero legati alle presunte molestie sessuali risalenti al 2011/2012 per le quali né la vittima né lui avrebbero mai sporto denuncia.