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Dagli aghi sparati sui passanti alla frode: 29enne arrestato a Torino

Cronaca
L'inchiesta conta 11 persone iscritte nel registro degli indagati

Nei guai i titolari di uno studio contabile. Eseguiti sequestri per 25 milioni. Il giovane era già stato denunciato a settembre perché prendeva di mira pedoni con una cerbottana

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A ottobre scorso era stato denunciato per gli aghi sparati sui passanti, adesso un commercialista di 29 anni è stato arrestato dalla Guardia di Finanza, a Torino. Il giovane è finito in manette col padre, 67 anni, perché insieme avrebbero offerto ai propri clienti tutta una serie di consulenze 'a delinquere'.

Undici indagati e 150 clienti coinvolti

L’accusa, per i due, è di avere effettuato, tra il 2015 e il 2017, operazioni di indebita compensazione d'imposta per oltre 25 milioni di euro. L’inchiesta conta 11 persone iscritte nel registro degli indagati e circa 150 clienti coinvolti. Eseguite numerose perquisizioni anche nei confronti di altri undici indagati, uno dei quali è stato anche raggiunto della misura cautelare dell'obbligo periodico di presentazione alla polizia giudiziaria. Il gip di Torino ha disposto per 8 indagati il sequestro di denaro, immobili, beni mobili e rapporti finanziari per 25 milioni di euro. Oltre a garantire lo sconto dei debiti tributari, attraverso l’indicazione di false compensazioni, lo studio avrebbe offerto anche altri servizi illeciti. Tra questi, la predisposizione di fatture per operazioni inesistenti, rigorosamente su richiesta del cliente, la produzione di false buste paga, utili per ottenere prestiti e accesso al credito, o la falsa attestazione di assunzione di cittadini extracomunitari.
 

Il figlio già denunciato perché sparava aghi sui passanti

Il 29enne era già stato denunciato per lesioni in relazione ad un fatto dello scorso settembre, quando diversi passanti erano stati colpiti da aghi lunghi una decina di centimetri, sparati per noia da alcuni giovani a bordo di una Porsche Cayenne. Una bravata senza gravi conseguenze per i feriti, ma che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori se i dardi artigianali, sparati con una cerbottana, avessero colpito gli occhi dei passanti.