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Strage Bologna, Cavallini rinviato a giudizio 38 anni dopo l'attentato

Cronaca

Il Gup ha deciso che ci sarà un nuovo processo per l'ex Nar. La Procura gli contesta di aver dato supporto a Giuseppe Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini: tutti e tre condannati in via definitiva per l'esplosione del 1980 in cui morirono 85 persone

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A 38 anni dalla strage della stazione di Bologna ci sarà un nuovo processo per una persona accusata di coinvolgimento nell'attentato. Il Gup Alberto Ziroldi, infatti, ha rinviato a giudizio l'ex Nar Gilberto Cavallini. Nella strage, il 2 agosto 1980, morirono 85 persone e circa 200 rimasero ferite.

L’accusa: aver dato supporto ai tre condannati

L’udienza davanti alla Corte di assise è prevista per il 21 marzo 2018 . A Cavallini, all'ergastolo per altri fatti, la Procura contesta di aver dato supporto a Giuseppe Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini: tutti e tre sono stati condannati in via definitiva per l'esplosione del 1980.

Cavallini non era presente

Cavallini non era presente in aula alla lettura della decisione del giudice, che ha emesso un'articolata ordinanza in cui ha anche motivato le ragioni per cui ha respinto l'eccezione difensiva sulla sussistenza del “ne bis in idem” (secondo cui l'imputato, condannato per banda armata nel processo sulla strage, era già stato giudicato per le medesime condotte che gli sono ora contestate).

Soddisfatti familiari delle vittime

Erano invece presenti una decina di familiari delle vittime, soddisfatti al termine dell'udienza. Sono novanta le parti civili costituite, tra cui anche la presidenza del Consiglio, la Regione Emilia-Romagna e il Comune di Bologna. Nell'insistere sulla richiesta di giudizio, i pm Antonello Gustapane e Antonella Scandellari hanno ribadito che Cavallini avrebbe quantomeno supportato la preparazione dell'attentato, fornendo supporto logistico: alloggio, vettura e documenti falsi agli altri tre.