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Modena: molotov contro un centro di accoglienza per migranti

Cronaca
Secondo quanto emerso, soltanto una delle due molotov avrebbe effettivamente preso fuoco (Foto di Luigi Ottani - Profilo Facebook "Porta Aperta Modena)

Due bottiglie incendiarie hanno colpito la sede dell'associazione di volontariato Porta Aperta, già oggetto in passato di provocazione razzista. Nessun danno serio. Indaga la polizia

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Due bottiglie piene di liquido infiammabile sono state scagliate contro la sede di Porta Aperta, associazione di volontariato promossa dalla Caritas diocesana, che ospita anche diversi migranti. L'episodio si è verificato intorno alle ore 20 di lunedì 19 luglio a Modena, in strada Cimitero San Cataldo. Nessun danno a persone o cose. Le forze dell'ordine sono al lavoro e stanno indagando, ma al momento restano ignoti gli autori del gesto.

L'attentato incendiario

Secondo quanto emerso, soltanto una delle due molotov avrebbe effettivamente preso fuoco. Anche per questo motivo non si è sviluppato un vero e proprio incendio, che avrebbe potuto provocare danni ingenti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco ed una volante della polizia di Stato. 

Le indagini

Gli investigatori si sono messi subito al lavoro per individuare gli autori e i motivi del gesto. L'indagine parte dalla visione dei filmati delle telecamere installate in zona. Al momento non si esclude alcuna pista, da quella legata proprio alla presenza dei migranti all'interno della struttura, ad una eventuale "vendetta" personale, scaturita magari dopo una lite con qualcuno degli ospiti accolti all’interno.

Diversi episodi di razzismo

Non è il primo episodio segnalato: il centro "Porta Aperta" di Modena è infatti stato oggetto, negli ultimi anni, di diverse provocazioni a sfondo razzista. Sino a ieri le proteste si erano limitate all'esposizione di cartelli polemici contro l'attività di accoglienza dei migranti. "Qualunque sia la motivazione di questo gesto esecrabile - affermano i responsabili del centro - non potrà sicuramente fermare il nostro servizio di accoglienza nei confronti dei poveri, dei migranti, degli ultimi".  

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La condanna del sindaco

Sull'episodio ha preso posizione anche il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, che ha parlato di "gesto gravissimo, da condannare con decisione", esprimendo "piena solidarietà a Porta Aperta, per il suo ruolo così importante all’interno della comunità modenese", e auspicando "che le indagini assicurino alla giustizia al più presto esecutori e mandanti".