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Caserta, ex villa dei Casalesi diventa centro di prevenzione tumori

Cronaca
La casa Don Diana dove è stato creato il centro di prevenzione. Foto LaPresse

Il progetto è stato inaugurato nella Giornata mondiale contro il cancro. La sede del centro è la casa intitolata a Don Giuseppe Diana, assassinato dalla camorra nel 1994

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Da edificio della camorra a centro di prevenzione per le malattie oncologiche. La casa Don Diana di Casal di Principe, intitolata al prete ucciso dal clan dei Casalesi nel 1994, avrà una nuova vita e si occuperà di effettuare screening periodici e incontri sul tema che lega ambiente e salute nella “Terra dei fuochi”. Il progetto è stato presentato in occasione della Giornata mondiale della lotta contro il cancro ed è promosso dal comitato Don Diana, insieme alla Crocerossa italiana, alla Rete di comunità e cittadinanza e al Comune di Casal di Principe. La struttura aveva già ospitato la mostra "La Luce vince l'ombra. Gli Uffizi a Casal di Principe".

 

Screening per il tumore al seno, poi per quello di prostata, tiroide e pelle - Le attività saranno inaugurate a partire dal 4 febbraio, con lo screening del tumore al seno, dalle 14 alle 17. Un’equipe medica e i volontari della Croce rossa accoglieranno le donne che vorranno entrare a far parte del programma di prevenzione. In futuro lo screening verrà effettuato anche per la prevenzione del cancro della prostata, della tiroide e della pelle. Con questo progetto, la struttura intende “offrire un servizio ai cittadini e al contempo stimolare in modo corale le istituzioni a fornire le giuste risposte”, ha detto Valerio Taglione, coordinatore del comitato Don Diana. 

 

Legame indissolubile tra legalità, sanità e volontariato - "Con questo progetto”, ha spiegato Alfredo D'Andrea, specialista in radiodiagnostica e dottore di ricerca in Oncologia applicata alle biotecnologie all'Università degli studi Vanvitelli, “sarà tracciato un percorso da Teano, storico emblema dell'Unita' d'Italia, a Casal Di Principe, simbolo della resistenza alla camorra, con lo scopo di consolidare il legame indissolubile tra legalità, sanità e volontariato".